Colombo: vittoria pesante ma con troppa sofferenza

22 Novembre 2022

L’allenatore: «Nella ripresa certe situazioni potevano essere gestite meglio» Sebastiani: «Qualcuno è entrato svogliato. Zeman? Ha detto solo tante fesserie»

TORRE DEL GRECO. Missione compiuta, secondo posto riconquistato e mirino puntato sul Catanzaro. Il Pescara non lascia scampo alla Turris e piazza l’ennesimo blitz lontano dall’Adriatico. Con sei vittorie ed un pareggio, il Delfino eguaglia il Napoli nel suo cammino lontano dalle mura amiche. Un record che Alberto Colombo si tiene stretto in vista dello scontro diretto di domenica. «Questi sono numeri importanti che ci danno conforto perché la squadra, nonostante le difficoltà, riesce a portare a casa il risultato su campi difficili come questo della Turris. Vincere qui non è facile, ma devo dire che questo campo mi porta fortuna perchè anche l’anno scorso con il Monopoli ho preso i tre punti», dice un sorridente Colombo nella sala stampa dello stadio Liguori. «Nel primo tempo non siamo stati qualitativi nel dare le palle agli attaccanti. Nella ripresa nella fase di gestione potevamo affondare e invece abbiamo fatto possesso palla inutile», continua l’allenatore del Pescara che elogia i suoi due difensori centrali «Hanno fatto benissimo, ma ne ho altri molto validi anche in panchina». Colombo si tiene stretti i tre punti, ma non sicuramente non è totalmente soddisfatto. «Il rammarico è che ci siamo rilassati sul doppio vantaggio, abbiamo sofferto e questo non deve accadere ad una squadra come la nostra, però mi tengo una vittoria importantissima su un campo difficilissimo. Adesso aspettiamo il Catanzaro. Appelli al pubblico? So bene di cosa sono capaci i nostri tifosi...».
Sorride anche il presidente Daniele Sebatiani, anche se non ha gradito alcune cose. «Mi dispiace per l’ingiustificata sofferenza nel finale, qualcuno che è subentrato poteva entrare un po' meglio», dice il massimo dirigente.
«Nomi non ne faccio, ma quelli che non giocano sono importanti come gli altri e devono dare il massimo quando sono chiamati in causa. Stavamo per lasciare due punti dopo aver gestito la partita contro una squadra forte, con giocatori rapidi e molto bravi. Sapevamo che c'era da soffrire e per 70 minuti siamo stati bravi a soffrire e a colpire. La sfida contro il Catanzaro? La stagione è ancora lunga, ci sono ancora tante partite e col Catanzaro è importante, ma non è quella decisiva». Sebastiani poi replica a Zeman che nel suo libro ha raccontato il suo esonero nel 2018, dopo la sconfitta di Cittadella. "Fu imposto di tornare tutti insieme a Pescara ma io andai da mio figlio malato e lo sapevano tutti. Sebastiani ritenne ingiustificata la mia assenza. Prima fui multato e poi esonerato”. Dura la replica di Sebastiani: «Zeman ha detto un sacco di fesserie. Sa che non è andata come dice. Quando ho saputo del figlio malato, ho dato massima disponibilità. L'esonero è arrivato perché non si è presentato alla riunione il giorno dopo. Zeman, purtroppo, è così: vinco io, perdete voi». (r.s.)