Colpo Chieti, play off agganciati Il solito Fabrizi stende il Fano

21 Febbraio 2022

Il bomber segna l’undicesimo gol stagionale e fa esultare i 250 tifosi teatini: i neroverdi ora sono quinti I marchigiani mettono paura nel finale, ma poi chiudono in dieci uomini per il cartellino rosso a Likaxhiu

A.J. FANO0
CHIETI1
A.J. FANO (4-3-3): Tzafestas 5.5; Manè 5.5 (19’ st Varriale 6.5), Vavassori 5.5, Karkalis 6, Del Rosso 5.5 (38’ st Segres sv); Likaxhiu 5.5, Ricci 5.5 (7’ st Broso 5.5), Herrera 6; Tortori 5.5 (38’ st Trillò sv), Casolla 5.5, Zanni 5 (19’ st Zanolla 6). A disp.: Olivieri, Tomassini, Riggioni, Falivene. All.: Catalano

CHIETI (3-5-2): Forti 6.5; Di Renzo 6.5, Bassini 6.5, Pietrantonio 6.5; Di Mino 6.5, Ventola 6 (38’ st Coulibaly sv), Mele 6, Mariani 7, Siragusa 6 (38’ st Puglielli sv); Orlando 6 (18’ st El Ouazni 5.5), Fabrizi 7 (26’ st Verna 5.5). A disp.: Fusco, Consorte, Susi, Aquilanti, Gai. All.: Lucarelli (squalificato, in panchina D’Ercole)

Arbitro: Zoppi di Firenze
Reti: 32’ pt Fabrizi
Note: spettatori 600. Espulso al 46’ st Likaxhiu per gioco violento. Ammoniti Karkalis, Ricci, Ventola, Pietrantonio, Zanni, Zanolla, Herrera. Angoli: 6-6. Recupero: 2’; 5’.
FANO
Con un primo tempo di governo e una ripresa di lotta il Chieti centra la quinta vittoria consecutiva e mette le tende in zona play off agganciando il quinto posto. L’11° gol stagionale di Fabrizi esalta la squadra di Lucarelli, che si sgola dalla tribuna del “Mancini”, dove lo confina la squalifica, ma solo nei venti minuti finali, quando i neroverdi arretrano pericolosamente. Rischi veri per il portiere Forti, però, soltanto un paio e niente di paragonabile rispetto a quello corso a inizio gara, quando l’aggressività di un Fano desideroso di risollevarsi da una situazione di classifica scivolosa aveva sorpreso i teatini, costretti ad affidarsi alla reattività del loro portiere sulla stilettata di Tortori. Sorretto da circa 250 tifosi, il Chieti ha però impiegato poco a prendere le misure a partita ed avversari, cavalcando l’evidente differenza di fisicità tra i propri difensori e gli attaccanti granata e una superiorità a metà campo che con intelligenza Mariani, virando spesso verso sinistra, faceva emergere poi proprio su quel lato. Per niente casuale che da quel corridoio sia nato anche l’episodio decisivo, con il capitano a disegnare verso il cuore dell’area e Fabrizi di testa a prendere il tempo a Vavassori e al portiere Tzafestas, quest’ultimo ritrovatosi colpevolmente a metà strada dopo che in precedenza era stato abile ad alzare sopra la traversa un destro velenoso dello stesso Mariani.
Di fronte ad un Fano impotente, il Chieti ha legittimato il vantaggio anche con un paio di altre incursioni che avrebbero potuto portare alla doppietta di Fabrizi, chiuso sul più bello, o premiare Mele (colpo di testa appena a lato). Dopo l’intervallo è cambiato poco e anzi su una chiusura avventurosa di Vavassori, con Tzafestas bravo ad evitare l’autogol e poi ad opporsi al tap-in del teatino Di Mino, si è avvertita di nuovo aria di 2-0. Con un atteggiamento molto più spregiudicato dettato dai cambi, il Fano è però riuscito a rimettere in discussione l’esito della gara, obbligando il Chieti a fare densità. Forti se l’è vista brutta sul tocco sotto misura di Casolla, poi ha detto no anche a Varriale che sull’ultimo tentativo utile ha spedito di poco fuori. Proprio dai cambi ha invece ricevuto poco il tecnico Lucarelli, prima di arrivare ad un recupero che solo il rosso mostrato a Likaxhiu ha reso molto meno ansioso.
Pietro Gabrielli