«Con Memushaj e De Biasi l’Albania stupirà ancora»

Il presidente della federcalcio nei giorni scorsi a Pescara tra affari e Europei
PESCARA. «Guarda, questa sarà la nostra maglia in Francia. È bella, vero?». Ha quasi gli occhi lucidi quando dal suo smartphone mostra in anteprima la divisa che la sua Albania indosserà all’Europeo. Chi parla è Armand Duka, presidente della federcalcio albanese. Imprenditore (di Durazzo) nel ramo agroalimentare, classe 1962, una laurea in Economia e uomo più influente dell’Albania, dopo il premier Edi Rama. Duka è stato a Pescara nello scorso week end, ha incontrato alcuni imprenditori abruzzesi e ha visitato la sede del Centro.
Duka, com'è il calcio in Albania?
«Rispetto agli anni '90 è cambiato tanto. In Albania fino a poco prima del 2000 abbiamo distrutto tutto, compreso il calcio. Ora ci siamo ripresi come Nazione e stiamo crescendo parecchio. Chi è tornato in Albania a distanza di 15 anni non la riconosce più. Una Nazione in espansione, come il calcio. Io sono diventato presidente nel 2002 e credo che ora i risultati siano sotto gli occhi di tutti».
Lei è al terzo mandato. Dopo Rama, Duka è l'uomo più potente d'Albania?
«Ma no, che cosa dite? Nel calcio mi ci sono ritrovato per caso, ma adesso non potrei farne a meno. Dopo 14 anni a capo della federcalcio posso dire che abbiamo fatto delle cose importanti. Il tasso tecnico del nostro campionato è aumentato, ci sono nuovi campi per gli allenamenti e strutture moderne che pian piano diventeranno all'avanguardia».
Come mai è a Pescara?
«Per salutare Memushaj, ma non solo. Anche per affari, visto che sono un imprenditore, e poi ho parlato con alcuni dirigenti del Pescara per chiedere la disponibilità per una collaborazione con alcuni club albanesi. Ci sono degli interessi comuni che potrebbero spingere a comprare qualche club di serie A albanese».
Com’è il calcio in Albania?
«Ci sono 15.000 tesserati. Abbiamo quattro campionati: serie A, B, C e D. Tipo il calcio italiano, ma con meno squadre. In A, per esempio, sono 10 i club: si sfidano durante l'anno con 4 turni di andata e ritorno, per un totale di 36 partite».
Quando guadagna un calciatore professionista e quanto spendono le società?
«In serie A, che da noi si chiama Kategoria Superiore, un calciatore mediamente percepisce 40-50.00 euro d'ingaggio. Il budget più alto è quello dello Skënderbeu, è il club più ricco ed è campione in carica».
Alle ultime elezioni Fifa chi ha votato?
«Infantino, ovvio! Lo conosco da tanti anni, è una persona seria e affidabile».
La nazionale albanese è risorta grazie al nostro Gianni De Biasi, non crede?
«Come potrei dire il contrario! Ho conosciuto De Biasi nel 2011, il suo nome mi è stato fatto da un vostro collega, un giornalista, ma non dico il nome. Mi aveva parlato bene di lui e alla fine ha avuto ragione. All'inizio non ero convinto, poi però ho scelto lui e sono felicissimo. De Biasi ha fatto e sta facendo un grande lavoro. L'Albania gioca bene, è cresciuta tanto e ci siamo qualificati, per la prima volta nella storia, all'Europeo che si giocherà a giugno in Francia».
Una gioia immensa per tutto il popolo albanese.
«Dopo la qualificazione siamo diventati eroi nazionali. Sinceramente, all'inizio, mai avrei pensato una cosa del genere; poi, però, vedendo giocare la squadra ho capito che potevamo farcela. Nel girone di qualificazione siamo arrivati secondi e abbiamo eliminato Danimarca, Serbia e Armenia. Non solo, ci siamo tolti anche la soddisfazione di battere il Portogallo di Cristiano Ronaldo».
L'Albania sarà la squadra rivelazione del prossimo Europeo?
(ride) «Calma, calma. Noi andiamo in Francia a giocarcela, ma non facciamo programmi. Il nostro girone è duro, tuttavia abbiamo dimostrato di poter battere chiunque».
Nel 2004, però, anche la Grecia era la squadra rivelazione e poi ha vinto l'Europeo.
«A chi non piace vincere? Certo è che noi andremo in Francia per giocarcela e sarebbe bello superare la prima fase».
I tifosi sono in fermento?
«In fermento? Sono impazziti. Come Federazione abbiamo ricevuto più di 100mila richieste di biglietti. Per le prime tre gare, contro Romania, Francia e Svizzera, abbiamo polverizzato oltre 26mila biglietti in pochi giorni. Ci sarà una vera invasione di albanesi in Francia, fidatevi».
Parliamo di Ledian Memushaj. E' il capitano del Pescara.
«Uomo di Valona, uomo di carattere. Ledian è di Valona e un giocatore come lui è fondamentale per l'Albania. E' in Nazionale da 6 anni ed è cresciuto tanto. Per noi è un pilastro, ma anche per il Pescara».
Se il Pescara dovesse fare i play off, però, Memushaj non ci sarà per gli impegni della Nazionale.
«E' vero, mi hanno detto di questo problema. Noi come Federazione faremo di tutto per venire incontro al Pescara, ma se ci sono degli impegni sarà dura per noi privarcene. Comunque è sempre il ct che decide».
Ci faccia un nome sul prossimo campione albanese?
«Manaj dell'Inter è bravo, poi segnatevi questo nome: Milot Rashica. Gioca nel Vitesse ed è fortissimo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

