Con Nibali in squadra può arrivare lontano

21 Febbraio 2020

È iniziato con il botto il 2020 di Giulio Ciccone. Il corridore teatino ha vinto domenica scorsa il 57° Trofeo Laigueglia, gara d'apertura della stagione ciclistica italiana, lanciando subito un...

È iniziato con il botto il 2020 di Giulio Ciccone. Il corridore teatino ha vinto domenica scorsa il 57° Trofeo Laigueglia, gara d'apertura della stagione ciclistica italiana, lanciando subito un messaggio chiaro: Ciccone insegue quest'anno la definitiva consacrazione. Sulle strade della Liguria il portacolori della Trek-Segafredo, che ha corso il Laigueglia con la maglia della nazionale azzurra, ha staccato tutti ed è giunto da solo al traguardo. Una prova di forza, nel giorno del debutto stagionale, ma anche la dimostrazione di quanto Ciccone stia migliorando sotto l'aspetto mentale e nella gestione delle fasi di una gara.
C'è meno istinto, nel suo modo di correre, ma più astuzia e capacità di studiare gli avversari. A 25 anni Ciccone sta crescendo sotto tanti aspetti e avere adesso in squadra un compagno con l'esperienza e il curriculum di Vincenzo Nibali (due Giri d'Italia, un Tour de France, una Vuelta e la Milano-Sanremo tra i suoi successi più prestigiosi) potrà dargli la spinta verso un percorso ancora più luminoso.
Il feeling tra i due c'è già e la coppia promette di far vedere grandi cose sulle strade del prossimo Giro d'Italia. Ciccone, in questo momento, è tra gli uomini di punta del ciclismo azzurro. In tanti, tra gli addetti ai lavori, pronosticano per lui un futuro in lotta per la conquista dei grandi giri, ma anche come cacciatore di classiche. Le potenzialità sono tante (vanno però migliorate le prove a cronometro) e molte di esse, probabilmente, sono ancora da scoprire.
La vittoria del Trofeo Laigueglia rappresenta un'altra perla nella carriera di Giulio, che nel 2019 ha indossato per due giorni la maglia gialla al Tour de France e ha vinto la tappa di Ponte di Legno al Giro d'Italia (chiuso con la conquista della maglia azzurra di miglior scalatore).
Il corridore teatino ha voluto dedicare il primo successo stagionale alla madre Silvana, alle prese dalla scorsa estate con alcuni problemi di salute. «Non potevo chiedere un debutto di stagione migliore di questo», ha scritto Ciccone sulla sua pagina Facebook a poche ore dalla vittoria in Liguria, «testa e gambe per vincere il Trofeo Laigueglia. Ma soprattutto cuore, quello che mi ha spinto ad attaccare per arrivare da solo e dedicare il successo a mia mamma Silvana».
Il vincitore del Laigueglia, parlando con i giornalisti, ha dichiarato: «La condizione c'è, in inverno ho lavorato bene. Ogni gara mi regala sempre delle emozioni particolari e non riesco a fare a meno di andare a tutta. Questa vittoria mi carica. Guardo con fiducia ai prossimi appuntamenti che mi attendono».
La stagione di Ciccone proseguirà, da domenica al 29 febbraio, sulle strade degli Emirati Arabi per prendere parte allo Uae Tour. A marzo, invece, il portacolori della Trek-Segafredo sarà ai nastri di partenza del Gp Larciano e della Tirreno-Adriatico.
Dal 9 maggio, poi, Ciccone affiancherà il suo nuovo compagno di squadra Vincenzo Nibali al Giro d'Italia, che quest'anno prevede un arrivo di tappa in Abruzzo, a Tortoreto Lido (con partenza da San Salvo), martedì 19 maggio.
Sul fronte della nazionale il 25enne corridore teatino non nasconde di pensare al Mondiale, che si correrà in Svizzera a fine settembre, e alle Olimpiadi estive in programma a Tokyo.
Per convincere il commissario tecnico Davide Cassani il portacolori della Trek-Segafredo dovrà continuare sulla strada intrapresa al Trofeo Laigueglia.
(g.l.)
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