«Con quattro rinforzi Oddo può ancora ottenere la salvezza»

21 Dicembre 2016

L’ex difensore del Palermo e amico del tecnico pescarese «Rosanero galvanizzati, ci sarà una bolgia al Barbera»

PESCARA. Moris Carrozzieri oggi studia da direttore sportivo, gira sui campi dei professionisti e dei dilettanti per vedere partite e per scovare talenti. Domani sera sarà uno spettatore interessato di Palermo-Pescara, vuoi perché ha indossato la maglia rosanero dal 2008 al 2011 vuoi perché Massimo Oddo è stato suo compagno di squadra a Lecce nella stagione 2011-2012. Parla con cognizione di causa il 36enne ex difensore centrale di Giulianova.

Carrozzieri, fa bene il Pescara ad aspettarsi una bolgia al Barbera?

«Certo, sarà una bolgia, perché il successo insperato di domenica sera a Genova ha rilanciato le speranze di salvezza. La piazza è gasata. Però, sono convinto che il Pescara farà la partita della vita».

Già, il Pescara.

«All’inizio della stagione ha creato tanto e raccolto poco; poi, mentalmente si è scaricato un po’ alla volta. Ormai è piatto».

Come mai?

«In primis, incassa troppi gol sugli sviluppi di calcio da fermo. Troppi».

E poi?

«E poi è una squadra leggera, fisicamente non regge l’urto della serie A. Quando vai a fare contrasti ti sbalanzano...».

Messa così...

«No, non sarei catastrofista. Al contrario. Io sono convinto che con quattro innesti mirati Massimo (Oddo, ndr) riuscirà a portare in salvo il Pescara. Perché dalla sua ha la forza del gioco, un valore aggiunto. Però, servono rinforzi!».

In attacco in primis.

«Fare la serie A con Manaj arrivato dalla Primavera dell’Inter o, in subordine, con Caprari adattato al ruolo di centravanti non è stata un’idea vincente. Ci sarebbe servito un Borriello, un mestierante dell’area di rigore in grado di monetizzare il gioco prodotto dalla squadra».

E Massimo Oddo?

«Che volete da Massimo? La squadra è questa, non si salva nemmeno con padre Pio in panchina... Oggi Massimo deve cercare di ottenere il massimo dal gruppo che ha e aspettare gennaio. Nient’altro. Il gruppo è questo».

Lei che cosa gli consiglia?

«Io non consiglio nulla, Massimo va avanti per la sua strada, non può fare diversamente. Manca il risultato positivo che dà fiducia al gruppo, ora il problema è anche mentale. Ecco perché servono facce nuove».

Giovedì sera?

«Non lo so, conosco i tifosi del Palermo, sono generosi e calorosi. Ce l’hanno con Zamparini. Ma la piazza si è ricaricata attorno alla figura di Corini che è stato anche capitano rosanero».

Zamparini sembra ringalluzzito?

«I mezzi per fare calcio li ha, però lui stesso ha detto che il suo ciclo a Palermo sta finendo. Vedremo...».

De Zerbi, invece, ha fallito.

«Ho visto un po’ di partite del Palermo. De Zerbi ha buone idee, ma alla lunga è risultato prevedibile. In serie A ti prendono subito le misure, non è come la Lega Pro».

Il Palermo è più forte del Pescara?

«Sulla carta non direi. Sulla carta, però».

A Pescara c’è aria di contestazione.

«E questo, vi posso assicurare, non aiuta. I giocatori sono quelli, prima di gennaio è impossibile intervenire sul mercato. Quindi, bisogna trarre il massimo da questo gruppo. La contestazione non fa altro che aggravare le difficoltà di una squadra fragile. Che, invece, andrebbe aiutata».

@roccocoletti1

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