Conte: ci siamo tappati le orecchie Mihajlovic va a caccia della talpa

MILANO. Cinque giorni caldi, nonostante il freddo e la neve di Appiano Gentile. L'Inter è attesa da quello che potrebbe essere un crocevia fondamentale della stagione, con la sfida allo Shakhtar...
MILANO. Cinque giorni caldi, nonostante il freddo e la neve di Appiano Gentile. L'Inter è attesa da quello che potrebbe essere un crocevia fondamentale della stagione, con la sfida allo Shakhtar Donetsk mercoledì per provare a centrare gli ottavi di Champions League. Oggi (ore 20,45), però, a San Siro arriva il Bologna, in una gara delicata per non perdere ulteriori punti dalla vetta e continuare a rimanere in scia al Milan.
«La cosa che mi ha reso più orgoglioso dopo Sassuolo e Moenchengladbach è che ci siamo tappati le orecchie», ha detto il tecnico nerazzurro Antonio Conte alla vigilia, «abbiamo pensato soltanto a giocare e fare del nostro meglio». E poi: «È inevitabile avere un po’ di stanchezza, abbiamo giocato 4 partite in 11 giorni. Però speriamo che questo problema duri il più possibile: giocare ogni tre giorni significherebbe essere impegnati sempre in Italia e in Europa». Tuttavia, il turnover potrà essere limitato, soprattutto in mezzo al campo dove mancherà Nainggolan («non sarà a disposizione») mentre Sensi «non è ancora pronto» per giocare al primo minuto e Barella potrebbe partire dalla panchina. Tornerà titolare invece Vidal, mentre tra i disponibili ci sarà anche Kolarov, rientrato dopo la positività al Covid. In attacco, invece, Sanchez sarà pronto a dare riposo a Lautaro Martinez. Mosse per dimenticare la sconfitta della scorsa stagione al Meazza («abbiamo perso in maniera incredibile in una partita difficile da spiegare», l'amarezza di Conte) e per invertire un trend che vede l'Inter in difficoltà a San Siro rispetto alle gare in trasferta.
In casa Bologna, invece, è caccia alla talpa. Giovedì Sinisa Mihajlovic ha provato il 3-4-1-2, ma il tecnico ha detto che non cambierà rispetto al 4-2-3-1. «Non cambio un bel niente», sostiene Mihajlovic, «l'ho provato solo per capire chi parla con i giornalisti. Eravamo solo noi e sto indagando: se trovo chi parla lo attacco al muro e lo faccio finire di giocare. Qui a Bologna escono sempre le formazioni che ho in mente: se trovo la spia sono c... amari, specie se dovesse essere un giocatore che lo fa per avere mezzo voto in più. Sono davvero incazzato».

