Conte dà una lezione a Mourinho: 4-0

Il Chelsea a a valanga. Spagna: Morata nel finale regala la vittoria al Real
LONDRA. Manchester United umiliato, Antonio Conte ad un passo dalla vetta: il Chelsea sotterra l'ex Josè Mourinho e rilancia le sue ambizioni di vertice. Gol e spettacolo allo Stamford Bridge, i migliori Blues della stagione brutalizzano lo United con due gol per tempo. Una prestazione spettacolare, impeccabile per intensità, concentrazione e rigore tattico, quella della squadra di Conte, che accorcia ad un solo punto il ritardo dal primato in Premier League. Partita sbilanciata dopo appena 30 secondi, grazie a Pedro che porta avanti i padroni di casa quando Mourinho, accolto tiepidamente dai suoi ex tifosi, non si è ancora seduto in panchina. La reazione dei Red Devils è tutta in un colpo di testa sopra la traversa di Ibrahimovic. Troppo poco per impedire il raddoppio del Chelsea con Gary Cahill. Vittoria ipotecata, e consolidata nella ripresa con altre due reti, che potevano essere addirittura di più. La difesa dei Red Devils è un colabrodo, così prima Eden Hazard quindi N'Golo Kanté infieriscono su quel che resta della difesa ospite, nella 50ª vittoria dei Blues sullo United in tutte le competizioni. Al triplice fischio finale la stretta di mano tra i due manager è più lunga del solito: nell'orecchio Mou rimprovera all'ex Ct dell'Italia di aver apertamente richiamato l'applauso del pubblico di casa quando la partita era già virtualmente chiusa. «Lo hai fatto sull'1-0. Sul 4-0, opinione personale, per noi è stata un'umiliazione», il labiale del portoghese catturato dalle telecamere. «Sentivo i tifosi del Manchester United incitare i loro giocatori», le parole di Conte. «Volevo che anche il nostro pubblico applaudisse i miei calciatori. Perché lo meritavano. Sono soddisfatto della nostra partita, i giocatori dimostrano grande applicazione durante la settimana e oggi hanno confermato i loro progressi». Nell’altro posticipo domenicale il Manchester City non riesce a battere il Southampton: finisce 1-1. E ora al comando della Premier c’è un terzetto. Questa la classifica: Arsenal, Manchester City, Liverpool 20 punti; Tottenham, Chelsea 19; Everton 15; Manchester United 14; Southampton 13; Bournemouth, Watford 12; Leicester, Crystal Palace 11; Burnley, West Bromwich, West Ham 10; Stoke City 9; Hull City, Middlesbrough 7; Swansea 5; Sunderland 2.
La Liga. Un gol di Morata a sette minuti dal 90’ regala al Real Madrid la testa solitaria della Liga. Al Bernabeu i blancos superano 2-1 l’Athletic Bilbao e volano a quota 21 punti, staccando l’Atletico, ora a tre lunghezze, e riportandosi davanti al Siviglia, col Barcellona terzo assieme al Villarreal a due punti.

