Conte: «Siamo stanchi»

Gasperini cambia con un obiettivo: «Bisogna proteggere meglio la difesa»
BERGAMO. Antonio Conte è preoccupato per la situazione provocata dal Covid, riconosce che all'interno dell’Inter c'è un po’ di stanchezza per il tour de force tra campionato e Champions. Dopo la 'schiaffo’ di Madrid, cerca il riscatto contro l'Atalanta grazie anche a Lukaku (destinato alla panchina) che torna fra i convocati. La congiuntura non è delle migliori, anche Daniele Padelli è risultato positivo al Covid (asintomatico), mentre Gagliardini e Radu dovranno ripetere il tampone. Oggi (ore 15) si gioca in zona rossa e Conte richiama quegli aspetti umani troppo spesso trascurati di fronte all'avanzata della pandemia. «Inutile dire che non influisca perché», dice il tecnico nerazzurro, «a differenza del passato oggi siamo molto più colpiti, tanto i calciatori quanto le famiglie a casa. La situazione non è semplice per nessuno ma la dobbiamo affrontare. Spesso qualcuno se ne dimentica, ma, al di là dell'aspetto sportivo, c'è quello umano che viene tralasciato in favore di altre cose. Non è semplice per chi deve gestire queste situazioni».
E poi sull’aspetto tecnico. «Arriviamo a questa sfida», spiega Conte, «come ci arrivano le altre squadre dopo un ciclo di partite ravvicinate e impegnative. C'è un po’ di stanchezza, come è naturale ma anche tanta voglia di fare bene. Capiremo chi è maggiormente affaticato e faremo le giuste valutazioni». In ogni caso, servirà una grande partita per sconfiggere i bergamaschi. Lukaku torna disponibile e sarà convocato, un'ottima notizia per Conte che è piuttosto parco di parole. L'umore? «È quello che deve essere». Meglio vincere giocando male o una buona prestazione senza i tre punti? «Le buone prestazioni portano alle vittorie e ai tre punti».
Qui Atalanta. «Servono adeguamenti a protezione della difesa, perché prendiamo troppi gol: la sfida all'Inter con la sosta per le Nazionali imminente chiude una fase di alti e bassi». Dopo la scoppola col Liverpool, cinquina al passivo e aggancio dell'Ajax al secondo posto del girone, l'Atalanta, 13 palloni raccolti nella propria rete in 6 giornate di A e 7 in 3 nel gruppo D in Europa, si rituffa in campionato con la certezza di dover alzare scudi. Oltre a De Roon (lesione all'adduttore sinistro) e Gosens (microlesione al soleo del polpaccio sinistro) è fuori anche Palomino, «siamo un po’ in emergenza», la premessa di Gian Piero Gasperini. «Si tratta di accorgimenti, non di stravolgere la squadra. Ruggeri, Sutalo e Pessina? Vediamo se in corsa o per tutta la partita. Le necessità più impellenti sono difesa, esterni e centrocampo». Nel botta e risposta a distanza coi giornalisti (domande fatte pervenire, replica registrata) sui canali ufficiali del club, il tecnico resta abbottonato sulla formazione, dopo averne annunciato cambiamenti fin dal dopopartita di martedì scorso.
A centrocampo, Freuler e Pasalic avrebbero Pessina come alternativa, sempre che Gasperini non decida di usarlo dietro un'unica punta in una trequarti densa accanto al Papu Gomez, punto fermo finora sempre titolare: difficilmente resterà in panchina al Gewiss Stadium, mentre è probabile che Ilicic torni in coppia offensiva con Zapata, con l'altro colombiano Muriel riserva.
Roberto Di Candio

