Conte: vince chi sa attaccare Gasperini: loro favoriti, ma...

Di fronte due squadre con spirito offensivo e in grado di segnare finora 122 gol Il tecnico in vetta alla classifica: «Il futuro? Ho un altro anno di contratto»
MILANO. Il Milan che torna a -3 e il crash test Atalanta in arrivo a San Siro. Quello contro Gasperini è un big match che può voler dire tanto per l'Inter, soprattutto per rimettere a distanza i diretti avversari e guardare alle prossime giornate con più tranquillità. Un bivio importante, come classifica e anche come consapevolezza, perché lo scoglio rappresentato dai bergamaschi è uno dei più complicati da superare. «Se sarà la partita più difficile, non lo so. Sicuramente è tra le più difficili. L'Atalanta crea grandi difficoltà: ha consapevolezza, autostima e giocatori forti non solo nell'undici iniziale», le parole di Antonio Conte alla vigilia. Frasi di rispetto, anche perché finora nei tre precedenti con l'attuale tecnico in panchina, i nerazzurri milanesi hanno vinto solo una volta in campionato. «Gasperini sta facendo un lavoro straordinario in un ambiente giusto e sono contento per lui e per l'Atalanta che ho allenato, anche se per poco. Difesa? Vincerà chi attaccherà meglio». A San Siro, dove l'Inter ha vinto le ultime sei partite consecutive, si incroceranno infatti i due migliori attacchi della stagione in serie A: Lukaku-Lautaro da una parte (anche se Sanchez insidia ancora l'argentino), Zapata-Muriel dall'altra, due squadre da 122 gol complessivi finora. Andare all'attacco anche per togliersi le pressioni dell'essere favoriti per lo scudetto. «In molti ci danno favoriti? Non è cambiato nulla, le mie squadre giocano sempre per vincere, che poi si parta favoriti o meno non cambia», ha proseguito Conte. Che punta anche sulla squadra, più che sui singoli. «Continuo a pensare che si vinca con la squadra e che sia quella che esalta il singolo. Cerchiamo di esaltare Romelu mettendolo nelle migliori condizioni. Per noi è importante la squadra. Il futuro? C'è un dato di fatto, io ho un contratto anche per la prossima stagione. Oggi io, dirigenti, calciatori dobbiamo essere molto concentrati sul presente. Non dobbiamo farci distrarre da altre cose e non possiamo distrarci», le parole di Conte.
L'Atalanta, invece, arriva al posticipo con la voglia di riaprire il campionato e, dopo aver battuto il Milan al Meazza quando era in testa alla classifica, prova a fare lo stesso con i cugini nerazzurri. «L’Inter è candidata a vincere lo scudetto: lo merita per distacco, perché ha saputo cambiare marcia», sostiene Gian Piero Gasperini. «Lukaku e Lautaro? In difesa e in attacco non è solo questione di duelli. Le prestazioni e le giocate individuali pesano, lo scontro globale è tra le due squadre». Sotto la gestione di Gasperini, su 9 precedenti, solo 2 vittorie a Bergamo e 4 pari, con 2 sconfitte su 3 proprio a San Siro: «Nel gennaio scorso e all'andata da noi a novembre, due ottimi pareggi dovendo rincorrere. Per la legge dei grandi numeri, prima a poi a Milano sarà la volta buona».
Roberto Di Candio

