Continua lo stallo sull’assegnazione dei diritti televisivi
La quinta puntata dello scontro sui diritti tv in Lega Serie A ha portato allo stesso identico risultato dei precedenti episodi: un nulla di fatto e uno stallo che continua dopo l'assemblea andata in...
La quinta puntata dello scontro sui diritti tv in Lega Serie A ha portato allo stesso identico risultato dei precedenti episodi: un nulla di fatto e uno stallo che continua dopo l'assemblea andata in scena ieri in videoconferenza. Appuntamento rimandato non solo per le offerte di Sky e Dazn, ma anche per discutere della trattativa con i fondi di private equity. Come nell'ultimo incontro, le società sono arrivate a votare sulla proposta di Dazn (840 milioni annui per trasmettere 7 gare in esclusiva e 3 in co-esclusiva), senza però trovare alcun accordo. Anche perché non sono cambiati gli schieramenti: l'offerta della piattaforma streaming ha raccolto 11 voti favorevoli (da Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese), non abbastanza però per dare il via libera alla proposta della piattaforma di streaming (ne servono 14 a favore).

