Coppa Italia di Eccellenza, L’Aquila eliminata

Non basta la rete di Tempestilli. Decide l’errore dal dischetto di Ponzi che qualifica l’Isernia ai quarti
L’aquila8
isernia9
DOPO I CALCI DI RIGORE
L’AQUILA: Bozzi; Tempestilli, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci (1’ st Ponzi); Di Norcia (34’ st Mantini), Loviso (7’ pt D’Ercole, 5’ st Shiba), Pejic; Massetti, Saurino, Di Ruocco (33’ st Di Matteo). A disposizione: De Chirico, Ziroli, Di Francesco, Florindi. Allenatore: Lo Re.
ISERNIA: Amoroso; Di Giulio, Vallefuoco, Barile, Mingione; Di Lullo, Soria, Ercolano (19’ st Zullo); Panico; Negro, Vitale (23’ st Coia). A disposizione: Taglienti, Del Bianco, Labella, Masotta, Pettrone, Baba, Biscotti. Allenatore: De Bellis.
Arbitro: Branzoni di Mestre.
Rete: 15’ st Tempestilli.
Note: 700 spettatori circa. Ammoniti Soria, Romanucci, Vitale, Panico, Shiba, Di Norcia, Vallefuoco, Negro, Tempestilli. Angoli: 6-0. Recupero: 2’ pt, 4’ st. Sequenza calci di rigori: Negro (gol), Di Matteo (gol), Panico (gol), Massetti (gol), Coia (gol), Saurino (gol), Soria (gol), Mantini (gol), Di Lullo (gol), Shiba (gol), Mingione (gol), Scognamiglio (gol), Zullo (gol), Pejic (gol), Di Giulio (gol), Ponzi (sbagliato).
L’AQUILA
È terminata ai calci di rigore l’avventura in Coppa Italia di Eccellenza dell’Aquila. I rossoblù nonostante la vittoria per 1-0 non sono riusciti a strappare il pass per i quarti lasciando all’Isernia il prosieguo della competizione. La formazione allenata da Sergio Lo Re avrebbe meritato anche qualcosa in più, ma dopo l’1-0 non è riuscita a trovare la via del gol, al cospetto di un’Isernia compatta che ha saputo soffrire e contenere l’offensiva dei rossoblù. Già al 7’ di gioco Lo Re ha la prima grana con Loviso che è costretto a uscire per infortunio. Non un bellissimo primo tempo quello dell’Aquila, chiamata a ribaltare l’1-0 dell’andata. Per 40 minuti non riesce a imbastire azioni pericolose, poi colpisce una traversa con Di Ruocco (42’) e va vicino al gol del vantaggio prima con la semirovesciata di Massetti (44’) e poi con il colpo di testa di Saurino (47’). Al 15’ della ripresa arriva il gol dell’1-0: cross di Massetti, Shiba colpisce di testa con il pallone che finisce preda di Tempestilli che a sua volta incorna e centra il bersaglio. L’ultima azione degna di nota è nei minuti conclusivi con la botta da fuori area di Mantini a sfiorare il palo. In virtù della sconfitta a Isernia con il medesimo risultato si va ai calci di rigore in cui i molisani sono impeccabili. Si arriva all’ottavo rigore, in cui è decisivo l’errore dagli undici metri di Ponzi. Si chiude dunque una strada che avrebbe potuto portare in serie D, con L’Aquila che se vuole continuare nella corsa promozione deve provare nell’impresa di rimontare la capolista Avezzano oppure vincere prima i play off regionali e successivamente imporsi nelle fasi nazionali. Nonostante la sconfitta, Lo Re è soddisfatto da quanto espresso dal gruppo: «Probabilmente questa è una delle prestazioni migliori che abbiamo fatto. Io ho visto una squadra che ha provato a fare la partita ovvero noi, mentre ho visto un’altra squadra (l’Isernia, ndc) giocare a pallonate. Posso solo dire che i ragazzi ci hanno messo il cuore; quindi, credo che l’ambiente sia soddisfatto. Dispiace perdere continuamente pezzi di qualità, ma io non recrimino mai. Più di questo non si poteva fare». Poi il tecnico molisano Pierluigi De Bellis: «Abbiamo fatto di necessità virtù, disputando una grande gara. Noi abbiamo giocato a pallonate? Chi perde raccoglie, chi vince festeggia».
Pierluigi Trombetta
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DOPO I CALCI DI RIGORE
L’AQUILA: Bozzi; Tempestilli, Scognamiglio, Brunetti, Romanucci (1’ st Ponzi); Di Norcia (34’ st Mantini), Loviso (7’ pt D’Ercole, 5’ st Shiba), Pejic; Massetti, Saurino, Di Ruocco (33’ st Di Matteo). A disposizione: De Chirico, Ziroli, Di Francesco, Florindi. Allenatore: Lo Re.
ISERNIA: Amoroso; Di Giulio, Vallefuoco, Barile, Mingione; Di Lullo, Soria, Ercolano (19’ st Zullo); Panico; Negro, Vitale (23’ st Coia). A disposizione: Taglienti, Del Bianco, Labella, Masotta, Pettrone, Baba, Biscotti. Allenatore: De Bellis.
Arbitro: Branzoni di Mestre.
Rete: 15’ st Tempestilli.
Note: 700 spettatori circa. Ammoniti Soria, Romanucci, Vitale, Panico, Shiba, Di Norcia, Vallefuoco, Negro, Tempestilli. Angoli: 6-0. Recupero: 2’ pt, 4’ st. Sequenza calci di rigori: Negro (gol), Di Matteo (gol), Panico (gol), Massetti (gol), Coia (gol), Saurino (gol), Soria (gol), Mantini (gol), Di Lullo (gol), Shiba (gol), Mingione (gol), Scognamiglio (gol), Zullo (gol), Pejic (gol), Di Giulio (gol), Ponzi (sbagliato).
L’AQUILA
È terminata ai calci di rigore l’avventura in Coppa Italia di Eccellenza dell’Aquila. I rossoblù nonostante la vittoria per 1-0 non sono riusciti a strappare il pass per i quarti lasciando all’Isernia il prosieguo della competizione. La formazione allenata da Sergio Lo Re avrebbe meritato anche qualcosa in più, ma dopo l’1-0 non è riuscita a trovare la via del gol, al cospetto di un’Isernia compatta che ha saputo soffrire e contenere l’offensiva dei rossoblù. Già al 7’ di gioco Lo Re ha la prima grana con Loviso che è costretto a uscire per infortunio. Non un bellissimo primo tempo quello dell’Aquila, chiamata a ribaltare l’1-0 dell’andata. Per 40 minuti non riesce a imbastire azioni pericolose, poi colpisce una traversa con Di Ruocco (42’) e va vicino al gol del vantaggio prima con la semirovesciata di Massetti (44’) e poi con il colpo di testa di Saurino (47’). Al 15’ della ripresa arriva il gol dell’1-0: cross di Massetti, Shiba colpisce di testa con il pallone che finisce preda di Tempestilli che a sua volta incorna e centra il bersaglio. L’ultima azione degna di nota è nei minuti conclusivi con la botta da fuori area di Mantini a sfiorare il palo. In virtù della sconfitta a Isernia con il medesimo risultato si va ai calci di rigore in cui i molisani sono impeccabili. Si arriva all’ottavo rigore, in cui è decisivo l’errore dagli undici metri di Ponzi. Si chiude dunque una strada che avrebbe potuto portare in serie D, con L’Aquila che se vuole continuare nella corsa promozione deve provare nell’impresa di rimontare la capolista Avezzano oppure vincere prima i play off regionali e successivamente imporsi nelle fasi nazionali. Nonostante la sconfitta, Lo Re è soddisfatto da quanto espresso dal gruppo: «Probabilmente questa è una delle prestazioni migliori che abbiamo fatto. Io ho visto una squadra che ha provato a fare la partita ovvero noi, mentre ho visto un’altra squadra (l’Isernia, ndc) giocare a pallonate. Posso solo dire che i ragazzi ci hanno messo il cuore; quindi, credo che l’ambiente sia soddisfatto. Dispiace perdere continuamente pezzi di qualità, ma io non recrimino mai. Più di questo non si poteva fare». Poi il tecnico molisano Pierluigi De Bellis: «Abbiamo fatto di necessità virtù, disputando una grande gara. Noi abbiamo giocato a pallonate? Chi perde raccoglie, chi vince festeggia».
Pierluigi Trombetta

