Coppa Italia, l’Atletico Silvi vince il ricorso
La corte d’appello federale toglie il trofeo all’Antonio Padovani
PESCARA. Cambia l’albo d’oro della coppa Italia di serie C di calcio a 5: al posto dell’Antonio Padovani va inserito il nome dell’Atletico Silvi. Lo ha stabilito la corte d’appello federale a sezioni riunite che ha accolto il ricorso del presidente Figc, Gabriele Gravina, contro la decisione del giudice sportivo regionale della Lnd che aveva respinto il primo reclamo dell’Atletico Silvi. Un lungo braccio di ferro davanti alla giustizia sportiva per ribaltare il risultato del campo che il 6 gennaio scorso a Pescara aveva dato ragione all’Antonio Padovani. Oggetto del contendere la posizione del calciatore Fabiano Compagnoni. Secondo l’Atletico Silvi non aveva titolo a partecipare a quella gara in quanto non poteva essere tesserato dal club di Castelvecchio Subequo visto che nella stagione 2019-2020 aveva già indossato le maglie della Lisciani Teramo (C1) e dell’Area L’Aquila. Al ricorso dell’Atletico Silvi si era associata la federazione ritenendo che venisse violato il principio contenuto nelle carte federali. Nelle scorse settimane il collegio di garanzia del Coni aveva respinto il ricorso dell’Atletico Silvi; ieri sera, invece, la corte federale d’appello a sezioni riunite ha accolto quello della Figc che sosteneva la stessa tesi dell’Atletico Silvi. «A mio avviso c’era stata confusione tra tesseramento e trasferimento», l’opinione dell’avvocato Luigi Toppeta che ha curato il ricorso dell’Atletico Silvi. Secondo quanto stabilito dalla corte federale vale sempre il principio che un calciatore possa vestire non più di due maglie nell’arco della stessa stagione, indipendentemente da come ha modificato il proprio tesseramento. Con trasferimento o senza. (r.c.)

