Coppola: tutto sbagliato, ma non è finita

Il viceallenatore parla al posto di Morgia (squalificato): col Foligno per ripartire
MONTEROSI. La squalifica dell’allenatore Massimo Morgia permette al suo vice Michele Coppola di dire la sua sulla sconfitta.
«Ci sono stati errori da parte di tutti», attacca il tecnico, «e non è giusto cercare alibi per una sconfitta netta e meritata. Certo, se andiamo a vedere quanto espresso dal campo rischiamo di aumentare, con il passare delle giornate, questo svantaggio rispetto al vertice della classifica. Ma sono convinto che L’Aquila riuscirà a mostrare di avere potenzialità maggiori rispetto al match giocato a Monterosi. Fino ad oggi abbiamo fatto molto bene, sbagliando soltanto questo incontro. Ci sono altre 16 partite davanti per andare a conquistare qualcosa di importante. Ora dobbiamo sperare in un passo falso da parte dello stesso Monterosi. Forse abbiamo sbagliato l’approccio alla partita. Anche nei primi dieci minuti, quando la partita sembrava in equilibrio, abbiamo sempre perso il duello sulle seconde palle. Però eravamo riusciti a rimettere in piedi l’incontro dopo il nostro gol, che aveva tolto qualche certezza agli avversari. Probabilmente il terzo gol subìto è stato quello decisivo ai fini del risultato. La prestazione di Peluso? Gol a parte, mi aspettavo di più anche da lui. Abbiamo perso spesso Palumbo nella marcatura e non dobbiamo nasconderci dietro all’infortunio di Sieno che sicuramente ha causato qualche problema. Esposito poteva essere impiegato in un’altra posizione? Forse, ma in quel momento la coppia centrale difensiva mi pareva l’unica in grado di aiutarci. È vero, ha giocato in un ruolo non suo, cercando comunque di rendersi utile. Ora lasciamoci questa partita alle spalle e ripartiamo con la determinazione di sempre per andare a battere il Foligno. Nessuno vuole mollare quanto costruito fino ad oggi».
Grande soddisfazione per il tecnico del Monterosi David D’Antoni. «Abbiamo interpretato questa gara nel migliore dei modi. Avevamo una grande volontà di dimostrare al campionato il nostro valore. Ci siamo anche noi e ora siamo primi in classifica. Matuzalem è ovviamente un valore in più. È un giocatore di un’altra categoria, eppure si è messo a nostra disposizione con una grande umiltà. Pur non avendo i 90 minuti nelle gambe, ha classe ed esperienza. Poi Palumbo ha dimostrato, in alcune occasioni, di avere un passo diverso rispetto agli avversari». (d. d’a.)

