Cori contro Balotelli durante la gara E lui: «Tifosi laziali, vergognatevi»

6 Gennaio 2020

BRESCIA. «Laziali presenti oggi allo stadio vergognatevi». Con questo post su Instagram, scoppia un altro «caso Balotelli». L'attaccante del Brescia è stato protagonista a tutto tondo contro la...

BRESCIA. «Laziali presenti oggi allo stadio vergognatevi». Con questo post su Instagram, scoppia un altro «caso Balotelli». L'attaccante del Brescia è stato protagonista a tutto tondo contro la Lazio: segnando un gol e rilanciando il tema delle offese nei suoi confronti, razziste o anche non. Questa volta l'attaccante non si è ribellato platealmente, come il 3 novembre scorso quando, dopo alcuni «buu» razzisti provenienti da un settore del Bentegodi durante la partita col Verona, scagliò il pallone verso gli spalti. Ma ha protestato con l'arbitro. Alla mezz'ora del primo tempo, Balotelli ha richiamato l'attenzione di Manganiello invitandolo ad ascoltare i cori che si stavano levando al suo indirizzo dallo spicchio di stadio dei tifosi laziali. In quel momento si sentiva «Balotelli figlio di...», mentre prima era stato ascoltato anche il coro «se saltelli muore Balotelli». In mezzo, anche alcuni «buu» uditi in circostanze in cui il giocatore aveva il pallone tra i piedi. Approfittando di un momento in cui il gioco era fermo per un fallo laterale, si è visto Mario avvicinarsi a Manganiello e dirgli: «È già la seconda volta, alla prossima esco». Il direttore di gara gli ha risposto: «Stai tranquillo, ci penso io». E poco dopo lo speaker dello stadio ha letto il comunicato che invita a non effettuare cori violenti o di «discriminazione razziale e territoriale». Nel frattempo il pubblico bresciano provvedeva a sostenere il proprio giocatore con il coro «Mario Mario» mentre i laziali, sempre all'indirizzo di Balotelli cantavano: «Tirace il pallone», con riferimento ai fatti di Verona. Il gioco, la cui ripresa è stata ritardata dall'accaduto, è ripartito dopo poco più di un minuto.