Cori razzisti a Maignan, gara sospesa

21 Gennaio 2024

Udinese-Milan interrotta per 5’: finisce col successo del Diavolo. Rilancio Roma: applausi a De Rossi, fischi a squadra e club

UDINE. Vince il Milan. Ma un episodio vergognoso ha macchiato la sfida tra Udinese e Milan. Verso la mezzora del primo tempo dalla curva dei tifosi di casa sono partiti cori e insulti razzisti all'indirizzo di Maignan. L'episodio (sullo 0-1) ha indotto l'arbitro a sospendere la partita per cinque minuti con il portiere francese e i compagni che hanno momentaneamente lasciato il campo. Innumerevoli gli attestati di solidarietà per Maignan. A partire dal presidente della Figc Gabriele Gravina che ha condannato l’episodio: «Nel calcio non c’è spazio per il razzismo». Il Questore di Udine ha fatto sapere che sono in corso indagini per individuare i colpevoli. La partita è ripresa dopo lo stop dell’arbitro. Nel secondo tempo l’Udinese, in vantaggio 2-1, ha accarezzato la speranza di vincere, ma il Diavolo con un finale travolgente ha ribaltato il risultato e consolidato il terzo posto. È stato un gol da opportunista di Okafor a decidere la contesa a pochi istanti dalla fine.
Buona la prima per De Rossi. Si può giocare anche 18 anni con la stessa maglia e provare ancora l'emozione dell'esordio. È quello che è successo all'ex capitano romanista. Due a uno al Verona, non senza brividi, e sentimenti contrastanti in un Olimpico sempre sold out, ma in aperta polemica con calciatori e proprietà dopo la cacciata dello Special One. Non con De Rossi, al quale gli oltre 60mila spettatori hanno riservato un bentornato degno della storia di DDR in giallorosso. La squadra, invece, lo ripaga con la vittoria, la terza nell'ultimo mese per la Roma, che prova a voltare pagina dopo un girone d'andata chiuso lontano dalla zona Champions. L'Hellas è poca cosa e dura appena 20 minuti. Tanto basta a El Shaarawy per scardinare la difesa veronese con il doppio assist, prima a Lukaku e poi a Pellegrini per l'uno e due a zero giallorosso. La Roma sfrutta la serataccia di Tchatchoua e in campo mostra i primi segni di discontinuità rispetto alla gestione Mourinho. De Rossi, infatti, riparte dal 4-3-2-1, ma dopo nemmeno mezz'ora perde Spinazzola per un problema muscolare, mentre a Salerno tra sette giorni non avrà Paredes, squalificato. Nella ripresa, invece, il Verona approfitta di una Roma appagata, riuscendo ad accorciare negli ultimi minuti con la rete di Folorunsho e l'errore di Rui Patricio. Ma la squadra di Baroni ci aveva già provato prima in altre due circostanze vedendosi annullare il 2-1 per fallo su Karsdorp e poi sbagliando il rigore con Djuric. Al triplice fischio, però, sono i giallorossi ad esultare, con De Rossi che ha portato la squadra sotto la Curva Sud. E proprio la tifoseria si è presa la scena, dividendosi tra contestazione a squadra e proprietà e applausi per il tecnico. Fischi ai calciatori durante l'annuncio delle formazioni. «Non abbiamo mai preteso trofei e allori, ma solo rispetto per quella maglia e dei suoi valori. Onorate la Roma e lottate per la sua gente», è lo striscione in curva Sud, mentre diversi sono stati quelli per Mourinho. «Hai difeso la nostra Roma, ci hai portato alla vittoria, José eterna gloria» oppure «ci sono ricordi che non hanno contratti. Le corse e i sorrisi che ci hai regalato, tutte le volte che ti sei schierato, per il tuo romanismo sarai sempre rispettato. Grazie mister», sempre in sud. José Mourinho sarebbe pronto a firmare con l'Al Shabab, prossimo avversario della Roma nell'amichevole in programma il 24 gennaio a Riad.
Balotelli verso Salerno. Mario Balotelli, 33 anni, potrebbe rientrare in Italia dalla Turchia (è all’Adana Demirspor). Lo vuole la Salernitana e l’accordo sarebbe in dirittura di arrivo. Quasi fatta anche per Manolas.
Angelo Caradonna