Corsa alla A in salita, il Pescara è in affanno

La promozione diretta è più lontana, ma le altre non corrono
PESCARA. «La sosta del campionato arriva a pennello. Ho visto un Pescara stanco sia a livello fisico che mentale». Al termine della gara pareggiata contro il Cosenza, Bepi Pillon ha lanciato l’allarme. Gli infortuni di Brugman, Campagnaro e Kanoutè, i vari acciacchi e il calo di forma di alcuni elementi hanno frenato in parte le ambizioni del Delfino, che nell’anticipo di due giorni fa sperava di centrare il bottino pieno per presentarsi al meglio alla ripresa del campionato.
Il prossimo week end la B sarà ferma per gli impegni delle Nazionali e i biancazzurri torneranno in campo domenica 31 marzo (ore 21) in trasferta a Lecce, per affrontare il Palermo in casa nel turno infrasettimanale (mercoledì 3 aprile ore 21). Un successo contro il Cosenza sarebbe stato preziosissimo e avrebbe alimentato i sogni di promozione diretta. In ogni caso, la sensazione è che contro l’undici di Piero Braglia la squadra non avrebbe potuto fare di più.
Ci sono tanti giocatori che hanno bisogno di ricaricare le batterie in vista dello sprint finale. Con l’assenza per squalifica nell’ultimo turno, Mancuso, alle prese da tempo con fastidi di natura muscolare, ha anticipato i tempi per ritemprarsi. Ora toccherà agli altri. Ad esempio, Del Grosso. Il terzino giuliese, rientrato a Cittadella dopo un mese di stop, proverà a tornare al top per il gran finale di stagione. Lo stesso vale per Balzano, rientrato due giorni fa dopo l’infortunio.
Al contrario, niente riposo per Memushaj, che finora ha giocato tutte le partite (28) senza fermarsi mai e da oltre un mese convive con una fastidiosa fascite plantare. La mezzala, infatti, è stata convocata dall’Albania e non potrà fermarsi.
I play off e la pressione. «Durante la sosta recupereremo gli infortunati per fare un bel finale di stagione». Così Pillon ha esternato il suo sollievo alla fine del match di venerdì. Il tecnico sa che la squadra è un po’ spremuta e lo stop forzato potrebbe rivelarsi una panacea. Nelle ultime due gare il Pescara ha conquistato un punto. Il ruolino ha complicato la corsa ai primi due posti e alle spalle del Delfino premono Cittadella, Perugia e Spezia che, grazie al colpaccio di Benevento, ha agganciato il Cittadella all’ottavo posto (a -5 dal Pescara). In attesa del Lecce (in campo oggi a Crotone), i biancazzurri sono quarti a -1 da Verona, (fermato ieri dall’Ascoli) e Palermo (oggi sfida il Carpi). Per fortuna le grandi non corrono e Pillon non ha ancora detto addio alla promozione diretta. Per tenere acceso il sogno serie A, bisognerà tornare a correre, quantomeno per centrare un buon piazzamento ai play off. Pillon ci crede, ma venerdì si è accesa qualche spia che lo ha preoccupato. «Non abbiamo giocato con tranquillità e non capisco il motivo. Forse i miei giocatori sentono il peso della classifica». La sosta servirà per riflettere anche su questo.
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