Corsa e gol, il Pescara c’è Rinnovo in vista per Aloi

12 Settembre 2023

Delfino in crescita, ma Zeman chiede più attenzione al reparto offensivo

PESCARA . Calcio champagne, pardon, calcio zemaniamo, e tantissimi rimpianti. A Perugia il Pescara ha regalato emozioni e tante giocate tipiche delle idee del suo allenatore, ma ha sciupato talmente tante palle gol da far mettere le mani nei capelli. Sfortunato il giovane Dagasso in occasione del palo, troppo egoista Cuppone quando il 2-0 sembrava cosa fatta. È vero che anche il Perugia ha avuto le sue nitide palle gol, ma sono state frutto di errori dei biancazzurri. Il Pescara al contrario è arrivato in porta grazie alle idee e alle giocate. Troppo bello il taglio di Cuppone per l’inserimento di Merola nel primo tempo o l’azione in pressione alta di Squizzato in occasione del gol del vantaggio. E che bravo il terzino Milani a portare sempre fino in fondo la catena di sinistra. Quando crescerà ulteriormente la condizione e quando tutti gli effettivi saranno a disposizione, il Pescara di Zeman può spiccare il volo.
Errori e rimpianti. Zeman, nel dopo gara, tra le righe ha fatto capire che il suo Pescara sotto porta deve essere più preciso e meno egoista. «In allenamento sbagliamo troppe volte quelle situazioni e non va bene…». Merola e Cuppone hanno litigato con la porta e Adamonis ha ringraziato. E Davide Merola? A Pescara il suo valore lo ha dimostrato tante volte lo scorso anno e non c’è da essere preoccupati perché prima o poi si sbloccherà. La speranza di tutti è che possa farli il prima possibile.
Centrocampo ok. Nota di merito particolare per Niccolò Squizzato. Partita giocata al Curi da regista di grosso spessore e con grande personalità. Mai una scelta sbagliata, aggressioni con i tempi giusti e scelte perfette. All’Inter tanti anni fa lo avevano individuato come vice Brozovic proprio per le sue qualità da regista, ma poi il classe 2002 si era un po' perso per strada. Serviva la guida di un maestro. Chi meglio di Zdenek Zeman?
In vetrina Salvatore Aloi: un gol segnato, una ripresa giocata da assoluto protagonista dopo un avvio incerto e le sue parole d’amore verso Pescara. «Le offerte dalla B degli ultimi giorni? Qui sto bene e avevo dato la mia parola che sarei rimasto». E in quella parola c’era anche il prolungamento del contratto. Una formalità con l’accordo reciproco che è stato trovato e si attende solo l’annuncio ufficiale.
L’imbarazzo della scelta. L’aspetto positivo per Zdenek Zeman è che da questa settimana potrà lavorare con tutto l’organico a disposizione. Ieri alla ripresa degli allenamenti si è aggregato l’ex centrocampista Padova, Simone Franchini, mentre domani inizierà a lavorare in gruppo l’attaccante Christian Tommasini. E sempre domani ma in serata tornerà l’estone Tunjov dalla Nazionale e sarà subito a disposizione. Arezzo sabato, Sestri Levante (a Carrara) martedì 19 e poi 10 giorni di stop perché il derby con il Pineto del 24 verrà rinviato. Sarà l’occasione giusta per lavorare tanto e amalgamare ulteriormente la squadra.
L’arma in più. A dire il vero Gianmarco Cangiano già a Perugia ha dato dimostrazione delle sue qualità. In 10 minuti giocate e movimenti giusti e peccato per essere arrivato un attimo in ritardo all’appuntamento con il gol. «Mi metterà in difficoltà Cangiano», aveva detto Zeman sabato scorso, alla viglia, proprio per sottolineare come si stesse allenando bene l’ex Bologna. Già sabato la prima chance da titolare? Con Vergani e Tommasini in attacco il buon Cuppone avrà tanta concorrenza e magari sarà un po' meno egoista. Nessuno però può dimenticare l’ottima prova contro la Juve U23 e l’ottima partita a Perugia. Palle gol sciupate a parte. Non certo un dettaglio per un attaccante, ma quanti assist ha regalato ai suoi compagni? A conti fatti con l’organico al gran completo il tecnico boemo avrà tantissime soluzioni per rendere ancora più efficace quella “piccola zemanlandia” apprezzata a Perugia.
Enrico Giancarli
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