Corzo: Abruzzo in crescita possiamo ben figurare

Il tecnico: l’appuntamento di fine giugno vetrina unica per le nostre atlete
PESCARA. L’Abruzzo della pallavolo femminile sogna ad occhi aperti. E se si tratta di ragazze di 14 e 15 anni, allora la fantasia non conosce ostacoli, come è giusto che sia per questa fascia di età. Il “Trofeo delle Regioni” che si tiene per la prima volta in Abruzzo dal 25 al 30 giugno, sarà una vetrina importante per loro. Di sogni e speranze del volley abruzzese parliamo con Marcela Corzo, selezionatrice del Centro di qualificazione regionale (Cqr).
La sua nomina a selezionatrice regionale del Cqr è arrivata dopo la decisione della Fipav nazionale di far svolgere per la prima volta il Trofeo delle Regioni in Abruzzo. Avverte in questo incarico una grande responsabilità?
«Innanzitutto, il Trofeo assegnato all’Abruzzo è stata una grande vittoria del presidente regionale Fipav, Fabio Di Camillo, un risultato strepitoso, nonostante le pressioni di molte altre regioni. Questo risultato lo vedo come un grande riconoscimento al volley abruzzese. Per quando riguarda la mia nomina, è stata una bella sorpresa: ringrazio il presidente e il comitato regionale che hanno creduto in me. Ho accettato in quando mi piacciono queste sfide. Ho la fortuna di avere al mio fianco due persone fantastiche, allenatori competenti, che sacrificano il loro tempo per questo progetto: Marianna Caravaggio di Pescara e Claudio Mottola di L’Aquila. E come referente tecnico del Cqr, Aniello Papa, che ci dà una grande mano, vista la sua esperienza».
Corzo, qual è il suo compito alla guida del Cqr?
«È quello di far risaltare al meglio le caratteristiche delle ragazze e di amalgamarle per formare una squadra che possa ben figurare. Nel frattempo guardiamo al futuro, visto che il nostro è un lavoro di prospettiva con le due Federazioni provinciali Chieti-Pescara e L’Aquila-Teramo. Stiamo lavorando molto bene con le ragazze del 2004-2005-2006, che seguiamo con attenzione, anche nei loro campionati: ci sono diverse atlete interessanti. Ma si deve lavorare molto soprattutto nell’aspetto tecnico, cominciando dal minivolley e dall’Under 12 se vogliamo avere ragazze tecnicamente complete nei fondamentali. La pallavolo giovanile è tecnica, non si prescinde da questo. Se poi si è aiutati anche da dati antropometrici come l’altezza, tanto meglio, ma è solo la tecnica a cui dobbiamo guardare».
Come si sta muovendo con le ragazze e in vista del Trofeo delle Regioni?
«Il Trofeo quest’anno riguarda le ragazze del 2003-2004. Quasi tutte sono alla prima esperienza e con ottime prospettive di crescita, ma servirà tanto lavoro e molto impegno: per questo, già dopo la mia nomina, abbiamo cominciato a visionare e ad allenare le atlete di tutto l’Abruzzo. Il “Trofeo delle Regioni” è il più grande evento sportivo giovanile del volley nazionale: una grande vetrina oltre che per i partecipanti anche per questa regione. Qui arriveranno migliaia di persone tra giocatrici, familiari, allenatori dei vari settori della Nazionale e di squadre nazionali, osservatori che vengono a visionare e a prendere appunti sui talenti del futuro».
Altre iniziative prima di questo grande appuntamento?
«Disputeremo il “Regional Day- Metti in campo il tuo talento”, il 20 marzo a Lanciano, dove saranno convocate le ragazze che rispecchiano i parametri indicati dai selezionatori della Nazionale sia sotto l’aspetto dei dati tecnici e sia dei dati antropometrici. Sarà presente il professor Pasquale D’Aiello, allenatore della Nazionale giovanile. Infine si svolgeranno il “Trofeo delle Province-Kinderiadi” il 1° maggio, che riguarderà le ragazze dal 2004 al 2006, e il “Trofeo dei tre Mari”, anche questo per la prima volta in Abruzzo, con le selezioni del sud Italia».
Una sua analisi sul movimento pallavolistico in Abruzzo?
«Nel settore maschile abbiamo un pilastro importante come la Sieco Impavida Ortona in A2 e nel settore femminile un’altra grande realtà come l’Altino al 1° posto in B1: speriamo che questa squadra centri la A. In B2 altre realtà come l’Orsogna, l’Antoniana Pescara e la Teatina, ben si stanno comportando in campionato. In Abruzzo il movimento pallavolistico è cresciuto anche grazie alle iniziative intraprese dalla Fipav in collaborazione con le scuole. È partito un altro progetto, il “Volley S3”, per promuovere la pratica sportiva indirizzata su un corretto sviluppo psicomotorio e destinato a tutti gli istituti scolastici. A livello giovanile abbiamo ottime realtà con un buon livello tecnico, dove ci sono alcune società che primeggiano da anni: si vede che dietro c’è un ottimo lavoro tecnico. Quindi credo che si possa ben sperare per il futuro del volley in questa regione».
A dispetto della sua età anagrafica, lei gioca in serie C a Lanciano con le sue due figlie, Celeste, palleggiatrice di 15 anni, e Vivien, 12 anni, attaccante/libero. Che emozione prova a scendere in campo con loro?
«È qualcosa di indescrivibile, mai avrei pensato di poter giocare un domani insieme a loro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

