Costa Ferreira: tanti errori ora bisogna usare la testa

L’esperto centrocampista portoghese scuote il Teramo: «I cali di concentrazione il nostro punto debole. I dettagli fanno la differenza». Bombagi e Lasik in gruppo
TERAMO. Pedro Miguel Costa Ferreira è stata la mossa a sorpresa di Tedino per la trasferta di Potenza. Una mossa che stava dando i suoi frutti, visto che per 66 minuti il giocatore portoghese è stato tra i migliori del Teramo sdoppiandosi tra il centrocampo e la trequarti nel modulo a una punta escogitato dall'ex tecnico del Palermo. Stando alle parole espresse venerdì da Tedino, nella conferenza stampa di presentazione della gara del Viviani, Costa Ferreira sembrava essere non ancora in condizione di giocare dal primo minuto.
Frasi che sono state probabilmente dettate dalla pretattica, quelle dell'allenatore biancorosso, nel tentativo di preservare l'effetto-sorpresa e non scoprire le proprie carte. Il 28enne prelevato in estate dal Lecce, al debutto da titolare, ha risposto bene, facendo leva sulle sue doti tecniche e sulla sua duttilità. «Sono rimasto in campo fino a quando ho potuto, poi ho chiesto io al mister di uscire», dichiara Costa Ferreira, «perchè mi sembrava giusto, nei confronti della squadra, fare spazio a giocatori più freschi. Personalmente sono soddisfatto, considerando che non giocavo da tanto, ma posso fare molto di più. Penso, comunque, di avere già i 90 minuti nelle gambe e con una settimana in più di lavoro la mia condizione migliorerà ulteriormente. Il mio ruolo ideale? Posso giocare da trequartista o da mezzala. A Trapani sono stato impiegato da terzino. Lì, però, ho avuto un tecnico come Vincenzo Italiano che mi vedeva in quel ruolo e mi sono adattato a farlo, anche con ottimi risultati, assecondando le sue idee evolutive».
A proposito del difficile momento del Teramo, confinato nelle zone basse della classifica dopo avere raccolto 9 punti in 9 giornate, questo il pensiero del jolly lusitano: «I cali di concentrazione sono il nostro punto debole attuale ed in questo dobbiamo assolutamente migliorare. Ad ogni minimo episodio ci gira male e non è una cosa positiva per la squadra. Sul piano delle prestazioni ci siamo, ma in questo campionato i dettagli fanno la differenza e quando si pecca in qualcosa si lasciano inevitabilmente i punti per strada. Stiamo facendo fatica contro le squadre che si schierano con il 5-3-2. Serve pazienza, bisogna fare girare meglio la palla e aspettare che gli avversari possano aprirsi. I risultati negativi non ci stanno aiutando ad avere pazienza, tentiamo di fare subito gol mentre invece dovremmo essere più calmi. Per uscire da questa situazione serve una serie di risultati positivi. Ci aiuterebbe a sbloccarci soprattutto a livello mentale. C'è un peso sulla squadra dovuto alle grandi aspettative su di noi. Anche a Lecce, quando abbiamo vinto il campionato, ho vissuto un momento così», sottolinea Costa Ferreira, «ma poi siamo venuti fuori alla grande. Deve scattare in noi la scintilla in più per permetterci di cambiare passo».
Verso la Paganese. I biancorossi di Bruno Tedino sono tornati ad allenarsi ieri pomeriggio per iniziare a preparare la sfida interna di domenica (ore 17,30) contro la Paganese. Hanno regolarmente lavorato in gruppo sia Bombagi che Minelli mentre Cristini e Lasik hanno svolto lavoro differenziato. Corsa a parte per il difensore Soprano, che continua a piccoli passi la fase di recupero dall'infortunio. Non si sono allenati, a scopo precauzionale, l'attaccante Cianci e il portiere Valentini. Da valutare, nel corso della settimana, se il Teramo tornerà al modulo 4-3-1-2 o se si proseguirà sulla falsariga di quanto visto a Potenza. La Paganese non avrà la punta senegalese Abou Diop (miglior realizzatore con 4 reti), bloccato da un'elongazione al retto femorale della gamba destra.
Nuove panchine. Continuano a saltare panchine in serie C. L'Avellino ha esonerato il tecnico Giovanni Ignoffo e lo ha sostituito con Eziolino Capuano, che si è legato fino a giugno al club irpino. La Fermana (girone B) è alla ricerca dell'erede di Flavio Destro: oggi la scelta tra Angelini e Bucaro, con l'ex ravennate Antonioli come outsider.
Gaetano Lombardino
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