Cozzoli o Abete presidente per ribaltare il commissariamento

9 Maggio 2018

ROMA. La rosa degli eventuali candidati alla presidenza della Federcalcio si restringe, al momento, a due nomi: è quanto si apprende al termine dell'incontro tra le componenti di Lega Pro, Lega...

ROMA. La rosa degli eventuali candidati alla presidenza della Federcalcio si restringe, al momento, a due nomi: è quanto si apprende al termine dell'incontro tra le componenti di Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Assocalciatori e Aia, andato in scena ieri alla sede della Lnd (l'incontro proseguirà anche oggi). L'obiettivo ormai noto e condiviso delle quattro componenti è quello di uscire dalla fase commissariale di Roberto Fabbricini già da questa estate, con nuove elezioni. E in serata è emerso che dalla riunione si è parlato anche di idee concrete ma alternative per le candidature: Vito Cozzoli e Giancarlo Abete. All'uscita dal summit, durato circa due ore, ha parlato il presidente dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi: «Ci siamo detti degli obiettivi che abbiamo», le parole del numero uno dell'Aic, «quello di riuscire a trovare un'intesa sulle cose da fare, sul candidato e sulla governance della Federazione. È naturale cercare una soluzione a questa situazione del commissariamento. Siamo intorno a un tavolo con la stessa volontà, ovvio che le differenze ci sono ma si sta lavorando anche per capire e priorità e tempistiche». Al vaglio, due identikit: il primo individuato dalla Lega Pro ed esterno al mondo del calcio, Cozzoli appunto, avvocato e docente alla Luiss, già capo di gabinetto del Ministero dello sviluppo economico con la ministra Guidi e ora responsabile della Sicurezza della Camera; l'altro (che godrebbe di maggiore gradimento dell'Aic e proposto dalla Dilettanti), è l'ex n.1 Figc Abete, ovvero una candidatura tutta interna al mondo del calcio. Ci sarebbe poi una terza candidatura, al momento defilata ma non da escludere, che vedrebbe in campo il nome di Raffaele Pagnozzi, ex segretario generale del Coni già commissario della Federcalcio. Interpellato sull'argomento, Tommasi ha glissato: «Se c'è un nome condiviso? Ad oggi no, stiamo parlando di figure di un certo tipo che potrebbero darci una mano. I tempi? Non saprei, sicuramente c'è la voglia di uscire dalla fase commissariale ma per un motivo e con delle soluzioni positive. Abete? L'ho già detto, dovrà essere una persona esterna rispetto ai candidati di gennaio e al tavolo che si è creato». Per quanto riguarda il ruolo tecnico nel Club Italia, l'Aic ha proposto un nome tra Paolo Maldini e Demetrio Albertini.