Crisi Juventus: da oggi in ritiro per capire come rilanciarsi

I tifosi chiedono l’esonero di Allegri. C’è ansia per l’infortunio di Di Maria, non dovrebbe farcela per il derby di sabato
TORINO. È passata la notte, non la tempesta. La Juventus ha dormito ad Haifa dopo la figuraccia di Champions League contro il Maccabi. Solo oggi inizia il ritiro annunciato, ieri i gioctaori hanno dormito a casa. Riecheggiano ancora le dure parole del presidente Andrea Agnelli, «sono arrabbiatissimo, provo vergogna, dobbiamo chiedere scusa ai tifosi». Un atteggiamento che una tifosa vip, Evelina Christillin, giudica «ammirevole», rivendicando però il diritto dei tifosi a essere «delusi e arrabbiati». Prima o poi la buriana passerà, anche se non tutti sono ottimisti che avvenga in tempi brevi. Intanto, oltre ai conti societari pesantemente in rosso - l'ultimo bilancio ha chiuso con una perdita di 254 milioni - la Juventus ha altri numeri da brividi per una squadra del suo blasone: 4 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte tra campionato e Champions: un ruolino di marcia così brutto non l'aveva segnato da tantissimi anni nelle prime stagionali. Non erano mai arrivate tre sconfitte nelle prime quattro gare di Champions, era dal 2013 che non incassava almeno un gol per sei partite internazionali di fila, la striscia senza successi in trasferta ha raggiunto quota 6 e si allunga ad 8 se si sommano le ultime due della stagione scorsa. L'ottavo posto in campionato è migliorabile, meno facile rimediare al disastro in Champions: la qualificazione agli ottavi è quasi una chimera. Ma Allegri non si tocca: «È e rimarrà l'allenatore. Le verifiche si fanno solo a fine stagione», ha precisato Agnelli. Però i tifosi sono più che mai in fermento. L'hastag #Allegriout continua ad arricchirsi di nuovi commenti. Sui social nessuno risparmia nessuno: i supporters bianconeri sono infuriati, tra allenatore, società e calciatori ne hanno per tutti. Un andazzo che vene condannato da un altro juventino doc, Claudio Marchisio «È una situazione complicata e rialzarsi è difficile, non è il momento né delle sentenze né di trovare i colpevoli. Adesso tutti devono assumersi le proprie responsabilità, per il bene della Juventus», ha detto il Principino, «e i giocatori con maggiore esperienza avranno un ruolo importante per far scoccare la scintilla necessaria». Il primo passo è capire come sta Di Maria: l'argentino si sottoporrà ad esami strumentali dopo l'ennesimo fastidio muscolare (improbabile che sia in camp sabato alle 18 nel derby), il Fideo rischia anche di saltare il Mondiale in Qatar. Anche se dall’Argentina è rimbalzata la voce di uno stop non superiore alle 2-3 settimane. Oggi se ne saprà di più.

