Crisi Napoli: ko tra i fischi De Laurentiis contestato

15 Settembre 2014

NAPOLI. Può essere tecnicamente considerata in crisi una squadra, dopo appena due giornate di campionato? Il Napoli, probabilmente, lo è. Il Chievo, complice un rigore di Higuain parato da Bardi nel...

NAPOLI. Può essere tecnicamente considerata in crisi una squadra, dopo appena due giornate di campionato? Il Napoli, probabilmente, lo è. Il Chievo, complice un rigore di Higuain parato da Bardi nel primo tempo, con un gol di Maxi Lopez sbanca ancora una volta il San Paolo, confermandosi bestia nera degli azzurri e apre, appena a inizio stagione, scenari inquietanti e orizzonti nebulosi per Benitez, per la sua squadra e per la società. Il tecnico madrileno aveva chiesto in conferenza stampa unità di intenti e compattezza tra squadra, società, tifosi e, addirittura, giornalisti. Ma la sconfitta di ieri, invece di cementare, rafforza le polemiche e le divisioni fuori della squadra e, probabilmente, anche all'interno della stessa. La sconfitta è accolta a fine gara da una bordata di fischi impressionante dei delusissimi tifosi del San Paolo e costellata da ripetuti cori offensivi e di scherno nei confronti di Aurelio De Laurentiis ritenuto, a causa della campagna acquisti sparagnina, il responsabile di tutti i mali di una squadra che soffre, arranca, sbanda e sembra molto spesso in balia degli avversari, a prescindere dal valore di questi ultimi. Il Chievo fa il compitino assegnato dal maestro Corini alla perfezione, senza sbavature e con molto coraggio. «Non sono preoccupato, so che dobbiamo lavorare per imparare dai nostri errori». Non si deprime Rafa Benitez. «Abbiamo fatto 33 tiri in porta, 11 occasioni nette, potevamo vincere 3-0» sottolinea auspicando che «la squadra possa reagire subito, facendo gol e recuperando fiducia, anche se contro lo Sparta Praga non sarà una partita facile». «Nel primo tempo abbiamo avuto il controllo della gara e anche a inizio ripresa dopo il gol abbiamo continuato ad attaccare. Non mi sono piaciuti solo gli ultimi 20 minuti, durante i quali non abbiamo avuto la giusta lucidità e incisività neanche con l'ingresso di De Guzman e Mertens». Sulla prestazione di Higuain, opaca dopo l'errore dal dischetto, Benitez sospende il giudizio: «Difficile da dire se l'errore ha influito, il giocatore ti dirà sempre di no. Dopo il rigore non ha avuto altre occasioni chiare per dimostrare il contrario, è chiaro che se fai un errore così ti resta in testa ma deve essere uno stimolo per fare ancora meglio e dare un segnale».