Crisi Vastese, colpo del Pontevomano

22 Dicembre 2023

Terza sconfitta di fila per i biancorossi ormai ai margini della zona play out

VASTESE0
pontevomano1
VASTESE: Palermo, Sannino (6’ st. Martiniello), Lonati, Menna, Valerio, Reymond (6’ st. Morleo), Sansone (16’ st. Bana), Santangelo, Centorame, Sputore, Boito. A disp: Del Giudice, Cauterucci, Di Genni, Kamara, Ventrella. Allenatore: Del Grosso.

PONTEVOMANO: Ricci, Sorrini, Di Stefano, Strappelli, Ferrini, Scatozza, Pizzangrilli, Porrini (43’ st. Spinelli), Antichi, D’Orazio, Cargini (25’ st. Bodje). A disposizione: Di Clemente, Mattielli, Quaranta, Troiani, Di Francesco, Di Filippo. Allenatore: Cifaldi.

Arbitro: Ciannarella di Pescara.
Rete: 9’ s.t. Antichi.
Note: ammonito Lonati. Calci d'angolo 4 a 3 per il Pontevomano.
VASTO
In casa biancorossa continua a piovere sul bagnato. La terza sconfitta consecutiva è destinata a lasciare il segno, sia sulla classifica che sul morale di tutto l’ambiente. Il Pontevomano, alla fine, vince e ringrazia, conquistando tre punti di grande importanza per il prosieguo della stagione. La Vastese, oggi a pochi passi dai play out, è in crisi d’identità. La squadra, dopo le ultime dolorose partenze, è ancora in fase di allestimento. Di fatto, ci troviamo di fronte ad un cantiere che, si spera, possa cominciare a dare i propri frutti il prima possibile, a cominciare dalla prossima partita, quella in programma il 7 gennaio a Sambuceto. In caso contrario la strada che dovrà portare i biancorossi alla salvezza si farà ancora di più complicata. Ieri non è mancata la buona volontà da parte di tutti ma il Pontevomano ha dimostrato di essere più squadra e più in partita, fin dal primo tempo. Alla fine l'undici allenato da Cifaldi ottiene i tre punti che voleva, tanta roba visto che il 7 gennaio, alla ripresa del campionato, affronterà la capolista Teramo, una partita che si preannuncia quantomeno complicata. Tornando alla Vastese, la speranza della tifoseria biancorossa, a questo punto, è che il nuovo anno faccia registrare un deciso cambio di passo per la squadra del cuore, sia in campo che fuori. Il nuovo corso societario, nato dopo una serie infinita di trattative, dovrebbe portare serenità. In attesa di tempi migliori perché, questo 2023 che è ormai al tramonto, sarà ricordato come l’anno della retrocessione dalla serie D all’Eccellenza. Insomma, si tratta di ripartire da zero, o quasi.
Gaetano Quagliarella
©RIPRODUZIONE RISERVATA