Cristante: punto d’oro Abbiamo qualità per andare avanti

PESCARA. «Un punto prezioso, importantissimo, per come si erano messe le cose non possiamo non essere soddisfatti». Con buona pace dei sostenitori secondo cui «in 10 si gioca meglio», Bryan Cristante...
PESCARA. «Un punto prezioso, importantissimo, per come si erano messe le cose non possiamo non essere soddisfatti». Con buona pace dei sostenitori secondo cui «in 10 si gioca meglio», Bryan Cristante non nasconde la soddisfazione dello spogliatoio per il pareggio con la Samp. «Era una partita delicata, ci tenevamo molto a farla nostra e a regalarci la prima vittoria» dice il centrocampista di Oddo, «ma, dopo essere rimasti in dieci in avvio di ripresa, anche aver portato a casa il punto è stata una piccola impresa». A proposito dell’espulsione di Coda qualcuno da fuori sostiene che forse è stata esagerata: «Non ha senso ora stare a recriminare sulla direzione arbitrale, sappiamo tutti come vanno le cose in campo, certi episodi fanno parte del calcio, oggi capita a te domani a me, quindi andiamo avanti e teniamoci stretti il punto e il buono che ha detto la partita, cioè che siamo stati capaci di soffrire senza perdere compattezza e lucidità. È vero che alla fine loro hanno avuto qualche occasione, ma noi», dice ancora Cristante, «ne avevamo create diverse prima, senza contare il rigore, per cui il pari ci sta».
Un punto che non muove molto la classifica ma fa morale, per come è arrivato, anche in vista di Udine. Giusto? «Certo, dobbiamo far tesoro del punto e di quanto la partita ci ha insegnato. E pensare che sarà difficilissima ma noi possiamo far bene, perché abbiamo qualità e convinzione. Una cosa la voglio dire anche sul pubblico», aggiunge Cristante, «come al solito è stato impareggiabile, ci ha aiutato fino alla fine e questo è un altro buon motivo per mettercela tutta nel cercare la prima vittoria».
Una partita difficile, che si è fatta ancor più complicata dopo l’espulsione, ma anche una partita che Cristante sembrava dover iniziare dalla panchina. E fino a poco prima di entrare allo stadio lo pensava anche lui. «In verità», afferma il centrocampista, «il mister è sempre così, non anticipa mai le scelte, vuole che stiamo tutti in massima tensione e credo faccia bene. Da parte mia ero sereno e concentrato, certo giocare piace a tutti, perciò bisogna stare sempre pronti, poi le scelte vanno accettate, mi sento uno del gruppo e quindi a disposizione in base alle esigenze del mister». Infine, Cristante sgombera il campo da timori per le condizioni di Bahebeck, uscito dolorante. «L’ho visto nello spogliatoio, era tranquillo, mi sembra sia tutto a posto».
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