Croce e il digiuno di gol: «Il lavoro paga sempre»

6 Settembre 2016

La punta: «Non è un problema di modulo, anche perché ho giocato in tutti i modi Contro il Bassano siamo stati sfortunati, ma ci rifaremo sabato a Pordenone»

TERAMO. C'è abbondanza nel reparto offensivo del Teramo. L'ultimo arrivato, il brasiliano Jefferson, è andato ad aggiungersi ai vari Sansovini, Croce, Petrella, Forte e Fratangelo. Senza dimenticare che, con il passaggio al 4-3-3, anche Carraro e Di Paolantonio (come è avvenuto contro il Bassano) possono essere impiegati sull'out sinistro del trio d'attacco. Il tecnico Lamberto Zauli, quindi, ha l'imbarazzo della scelta, ma dovrà impegnarsi non poco per gestire gli inevitabili malumori di chi troverà meno spazio. Uno degli attaccanti a disposizione, il 30enne Antonio Croce, non è ancora riuscito a segnare nelle gare fin qui giocate (amichevoli e Tim Cup comprese) nè a rendersi particolarmente pericoloso. L'ex bomber di Celano, Pro Vasto e Cologna Paese, prelevato dal Monopoli, non sembra preoccuparsi del suo digiuno: «Per il momento non ci faccio caso», dice il giocatore foggiano, «preferisco guardare alla prestazione e ai risultati della squadra. Il gol è il pane per un attaccante, ovviamente, ma per ora va bene così. Con il Bassano ho avuto un'occasione (in rovesciata, ndc), però non ho potuto colpire bene la palla. Il modulo? E' indifferente. Nella mia carriera ho giocato un po' in tutti i modi, a due, a tre o reggendo da solo il peso offensivo. Bisogna rincorrere gli avversari e, quando abbiamo palla, cercare di giocare».

A proposito dell'abbondanza in attacco, cresciuta con l'arrivo di Jefferson, questo il pensiero di Croce: «Quando si gioca in squadre importanti come la nostra, è normale che ci sia concorrenza. Daremo tutti il massimo. Siamo un bel gruppo. Jefferson lo abbiamo accolto nel migliore dei modi, facendolo sentire in famiglia. Lo conoscevo già, avendo condiviso con lui, per un breve periodo, l'esperienza di Cassino (nel 2010, ndc). Sono sereno, vivo questa situazione allenandomi al 100% e mettendo in pratica ciò che mi dice il mister. Il lavoro, alla fine, paga sempre». Il numero 9 biancorosso si concentra sulla trasferta di sabato (ore 18,30) sul campo del Pordenone: «Sarà una gara tosta. C'è il rammarico per non avere raccolto i tre punti con il Bassano, ma la sfortuna si è accanita con noi. Ripartiamo dalla reazione avuta subito dopo lo svantaggio, mettendoci la voglia di lottare su tutti i palloni e di provare a vincere fino all'ultimo. A mio parere possiamo toglierci tante soddisfazioni in questo campionato».

La squadra di Zauli ha iniziato a preparare nel pomeriggio di ieri la trasferta di Pordenone. E' rimasto fermo il trequartista Federico Carraro, che si è sottoposto ad un'ecografia di controllo al quadricipite della gamba destra dopo la contrattura rimediata nelle fasi di riscaldamento che hanno preceduto il match col Bassano. L'esame diagnostico ha escluso complicazioni. Nelle prossime ore se ne saprà di più sulle effettive chance di recupero di Carraro in vista di sabato. Da monitorare quotidianamente il terzino Scipioni (problema al tallone). Nel Pordenone rientra dalla squalifica l'esperto centrocampista Burrai. Nessuna novità sul fronte mercato in casa Teramo. Al momento non sono previsti interventi per inserire uno svincolato a centrocampo, ma la dirigenza resta vigile (anche per un eventuale terzino destro) e nel caso in cui si presentasse l'occasione giusta potrebbe decidere di muoversi.

Gaetano Lombardino

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