Crognale, gol che passione: una quaterna a 43 anni

L’attaccante frentano dei Lions Villa in Seconda categoria: «Ho iniziato alla Curi, devo tanto al compianto Mercadante e per amore ora vivo nel Teramano»
Un'autentica macchina da gol. A dispetto dell'età e delle categorie. Circa 350 infatti, le reti siglate in gare ufficiali dal centravanti dei Lions Villa (Seconda categoria girone D) Antonello Crognale. Che il 19 luglio compirà 44 anni e che, con le debite proporzioni, ricorda il bomber in forza al Manchester City Sergio Agüero. Bravissimo, a dispetto della statura, nel gioco aereo. «Lasciamo perdere certi paragoni», replica l'attaccante nato in Svizzera ma da sempre residente a Lanciano, «anche se è vero che il colpo di testa è la mia grande specialità». Almeno 150 gol, infatti, sono stati segnati sfruttando la sua grande elevazione. Gli ultimi due proprio domenica scorsa, in occasione della sfida contro il Preturo. Vinta col punteggio di 6-0, e ben quattro reti a sua firma: due di testa, una di destro ed una di sinistro, tanto per dare l'idea della completezza del suo bagaglio tecnico. «Che io ricordi», sottolinea, «è la prima volta che mi capita di realizzare una quaterna. Che per questo merita una dedica speciale: alla nonna della mia compagna Elena, della quale porta il nome e che è venuta a mancare proprio qualche giorno fa». Compagna alla base delle sue recenti scelte in ambito calcistico: «Verissimo. E' soprattutto per lei», conferma Crognale, «che ho accettato di trasferirmi dalle sue parti, nel Teramano». Buon per i Lions Villa, che lo hanno tesserato a dicembre e nelle cui fila ha sin qui segnato cinque gol in due partite: «Ho accettato la loro proposta, decidendo di scendere di categoria, in quanto non esistevano più i presupposti affinchè continuassi la mia avventura nel Tossicia, che pure era iniziata sotto i migliori auspici», spiega Crognale, che nelle ultime stagioni ha militato sempre in Prima categoria, vestendo le maglie di Tre Ville, Tollese, Cermignano e Paglieta. In realtà, gran parte della sua quasi trentennale carriera, il bomber frentano l'ha trascorsa in Eccellenza (con esperienze anche in serie D), nelle file di Lanciano, Val di Sangro, Capriatese, Guardiagrele, Atessa, Spal Lanciano e Altinrocca, dopo essersi formato calcisticamente nella Renato Curi di Cetteo Di Mascio. «Esperienza incredibile, vissuta accanto a colleghi del calibro di Grosso, Oddo o Ruscitti: tutta gente che ha poi fatto una luminosa carriera. Io, in tal senso, ho avuto meno fortuna, ma va bene così. Non ho rimpianti, avendo comunque incontrato lungo il mio percorso delle grandi persone».
Una su tutte: l'ex patron del Lanciano 90 Stefano Mercadante, scomparso qualche anno fa: «All'ingegnere devo tanto», sottolinea Antonello, «essendo stato come un secondo padre per me. Mi prese dalla Curi sborsando svariati milioni di lire per il cartellino, trovandomi anche un lavoro part-time nella sua azienda. Un vero signore, che ricordo sempre con grande ed immutato affetto». 350 reti e ben otto promozioni all'attivo, quattro delle quali dall'Eccellenza alla D. «Eppure», conclude Crognale, che a fine carriera farà l'allenatore, avendo già conseguito il patentino Uefa B, «tra i miei ricordi più belli c'è una rete segnata in Promozione. Nello spareggio play off col San Salvo, disputato al Biondi di Lanciano. Giocavo nel Fara San Martino allenato da Leonardo Di Florio e vincemmo 4-2 ai supplementari, grazie anche ad una mia spettacolare rovesciata».
Stefano De Cristofaro
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