Cudini pensa già alla Torres: «Torniamo cattivi»

PINETO. Il giorno dopo la prima cocente sconfitta in campionato contro la Ternana, in casa Pineto l'imperativo è archiviare al più presto uno stop senza attenuanti e lavorare sodo per preparare un'alt...
PINETO. Il giorno dopo la prima cocente sconfitta in campionato contro la Ternana, in casa Pineto l'imperativo è archiviare al più presto uno stop senza attenuanti e lavorare sodo per preparare un'altra trasferta che si preannuncia tutt'altro che morbida, quella di sabato sera (20:45) a Sassari contro la Torres. Il netto 3-0 rimediato in Umbria ha evidenziato, oltre alla forza di un avversario animato da una gran voglia di tornare a vincere davanti al pubblico di casa, una difesa mai così vulnerabile fino a questo momento e un atteggiamento troppo remissivo da parte del Pineto, incapace di reagire con efficacia sotto i colpi di una Ternana che avrebbe potuto infliggere anche un passivo più pesante. "Ovviamente non si può essere soddisfatti dopo un 3-0", ha dichiarato il tecnico biancazzurro Mirko Cudini. "Ci aspettavamo una Ternana viva, vogliosa di fare risultato pieno in casa e, nel primo tempo, abbiamo sofferto molto. Potevamo prendere gol - ammette Cudini - anche in altre situazioni oltre a quelle che abbiamo subito. Ma quello che fa più male è come abbiamo rimediato i due gol del primo tempo, soprattutto il secondo che ci ha tagliato le gambe: da una nostra possibile ripartenza, abbiamo incassato la loro e ci siamo fatti sorprendere. Questo è il rammarico più grande". Non solo la difesa sul banco degli imputati, nella buia notte di Terni, anche in avanti le cose non hanno girato come avrebbero dovuto. "Ci aspettavamo di poter fare qualcosa di meglio in fase offensiva, sapendo - ha continuato Cudini - che la Ternana poteva sbilanciarsi o spingere molto, soprattutto sugli esterni. Sapevamo che la Ternana è una delle squadre che palleggia meglio, per cui la strategia che avevamo preparato era quella di fare una fase di non possesso leggermente più bassa, per poi avere più spazio per ripartire. Però loro sono stati bravi e ci hanno costretti a rimanere ancora più bassi di quello che volevamo. Mi è piaciuta - conclude Cudini - la voglia della squadra di provare ad essere propositivi fino alla fine, ma ormai la gara era già compromessa". Ed è proprio dalla sconfitta che il Pineto è chiamato a ripartire: ritrovare la necessaria cattiveria agonistica e concentrazione, per metterla in campo e tornare subito a far punti, a cominciare dalla trasferta di sabato sera, a Sassari. Roberta Di Sante

