Cuore e carattere: mix letale del Chieti che sbanca Imola

I teatini cuociono a fuoco lento i locali a suon di triple Resta qualche flebile speranza di agguantare i play off
imola77
chieti89
VIRTUS IMOLA: Masciarelli 11, DalPozzo, Aglio 8 , Valentini 6 , Morara 4, Magagnoli 6, Morina, Chiappelli 4, Alberti 5, Barattini 23, Ohenhen 10, Vannini.
Allenatore: Zappi.
LUX CHIETI: Masciopinto, Lips 20, Reale 6, Nwokoye 2, Berra 18, Maggio 10, Cena 8, Di Iorio , Ciribeni 5, Paesano 20.
Allenatore: Aniello.
Arbitri: Di Gennaro e Marcelli.
Note: tecnico a Valentini (Imola) al 20’ ed a Chiappelli (Imola) al 24’. Tecnico a Paesano (Chieti) al 27’. Parziali: 23-19, 44-42, 59-62, 77-89. Imola: 29/44 da 2, 1/23 da 3, 16/26 tl, rd 35 (Chiappelli 9), pr 7, pp 8. Chieti: 17/37 da 2, 12/23 da 3, 19/26 tl, rd 44 (Paesano 44), pr 3, pp 18.
IMOLA
Cuore ed attributi, un mix letale in casa abruzzese a sbancare per la seconda volta in stagione il Palaruggi di Imola. Coi padroni di casa già salvi ancora prima della palla a due, Cena e compagni faticano ad inizio difettando contro le incursioni di un carico Barattini che taglia come il burro le difese svagate della Lux. Chieti di squadra si compatta sin dal secondo parziale e come un diesel cuoce a fuoco lento i gialloneri a suon di triple (12/23) con gli avversari fermi ad un glaciale 1/23 allo stesso fondamentale. Nonostante la pesante penalizzazione di quattro punti i ragazzi magistralmente orchestrati da coach Aniello reggono mentalmente anche su un campo difficile come quello romagnolo bissando la vittoria salvezza dell’infrasettimanale contro Ozzano. Momento decisivo della serata le tre triple di fila a firma Maggio e Berra (2) che rompono l’equilibrio creatosi sin dall’intervallo portando gli ospiti avanti oltre la doppia cifra 79-66 e facendo credere nei propri mezzi ad una Lux corta ma che mette orgoglio da vendere.
Nel primo tempo era stato Paesano invece a reggere l’urto portentoso offensivo della Virtus Imola caricando e spingendo i propri compagni anche nei momenti di difficoltà iniziali. Anima e core della truppa si conferma Lips che subisce 6 falli condito da un ventello ed un balletto su un coro della curva di casa a match vinto che fa infuriare gli avversari. In precedenza sulla zona 2-3 dei padroni di casa ha tenuto la boccia tra le mani spesso e volentieri aiutando i suoi ad un sinfonico movimento di palla. Stesso flusso che ha poi portato l’Mvp per chi viaggia Berra ai siluri che hanno messo inerzia e sorriso sulle seguenti difese sugli attacchi gialloneri conditi da errori da fuori. Col problema play out definitivamente e meritatamente risolto resta qualche flebile speranza di agguantare un play off che senza i fardelli che valgono due vittorie sfumate sarebbe stato ben più di una speranza. Ultime tre gare decisive ma al di fuori di tutto vanno fatti solo applausi a questo gruppo che nonostante le difficoltà anche ad Imola porta quattro giocatori in doppia cifra, in campo si aiuta e non litiga godendo al gong finale tutti abbracciati al coach ed allo staff tecnico. Certo che il rientro di Berra ha dimostrato quanto serva nelle rotazioni e nella pericolosità offensiva il numero 18 in forza al team abbruzzese che chiude col 100% dal campo in Romagna.
Alessandro Salvini
chieti89
VIRTUS IMOLA: Masciarelli 11, DalPozzo, Aglio 8 , Valentini 6 , Morara 4, Magagnoli 6, Morina, Chiappelli 4, Alberti 5, Barattini 23, Ohenhen 10, Vannini.
Allenatore: Zappi.
LUX CHIETI: Masciopinto, Lips 20, Reale 6, Nwokoye 2, Berra 18, Maggio 10, Cena 8, Di Iorio , Ciribeni 5, Paesano 20.
Allenatore: Aniello.
Arbitri: Di Gennaro e Marcelli.
Note: tecnico a Valentini (Imola) al 20’ ed a Chiappelli (Imola) al 24’. Tecnico a Paesano (Chieti) al 27’. Parziali: 23-19, 44-42, 59-62, 77-89. Imola: 29/44 da 2, 1/23 da 3, 16/26 tl, rd 35 (Chiappelli 9), pr 7, pp 8. Chieti: 17/37 da 2, 12/23 da 3, 19/26 tl, rd 44 (Paesano 44), pr 3, pp 18.
IMOLA
Cuore ed attributi, un mix letale in casa abruzzese a sbancare per la seconda volta in stagione il Palaruggi di Imola. Coi padroni di casa già salvi ancora prima della palla a due, Cena e compagni faticano ad inizio difettando contro le incursioni di un carico Barattini che taglia come il burro le difese svagate della Lux. Chieti di squadra si compatta sin dal secondo parziale e come un diesel cuoce a fuoco lento i gialloneri a suon di triple (12/23) con gli avversari fermi ad un glaciale 1/23 allo stesso fondamentale. Nonostante la pesante penalizzazione di quattro punti i ragazzi magistralmente orchestrati da coach Aniello reggono mentalmente anche su un campo difficile come quello romagnolo bissando la vittoria salvezza dell’infrasettimanale contro Ozzano. Momento decisivo della serata le tre triple di fila a firma Maggio e Berra (2) che rompono l’equilibrio creatosi sin dall’intervallo portando gli ospiti avanti oltre la doppia cifra 79-66 e facendo credere nei propri mezzi ad una Lux corta ma che mette orgoglio da vendere.
Nel primo tempo era stato Paesano invece a reggere l’urto portentoso offensivo della Virtus Imola caricando e spingendo i propri compagni anche nei momenti di difficoltà iniziali. Anima e core della truppa si conferma Lips che subisce 6 falli condito da un ventello ed un balletto su un coro della curva di casa a match vinto che fa infuriare gli avversari. In precedenza sulla zona 2-3 dei padroni di casa ha tenuto la boccia tra le mani spesso e volentieri aiutando i suoi ad un sinfonico movimento di palla. Stesso flusso che ha poi portato l’Mvp per chi viaggia Berra ai siluri che hanno messo inerzia e sorriso sulle seguenti difese sugli attacchi gialloneri conditi da errori da fuori. Col problema play out definitivamente e meritatamente risolto resta qualche flebile speranza di agguantare un play off che senza i fardelli che valgono due vittorie sfumate sarebbe stato ben più di una speranza. Ultime tre gare decisive ma al di fuori di tutto vanno fatti solo applausi a questo gruppo che nonostante le difficoltà anche ad Imola porta quattro giocatori in doppia cifra, in campo si aiuta e non litiga godendo al gong finale tutti abbracciati al coach ed allo staff tecnico. Certo che il rientro di Berra ha dimostrato quanto serva nelle rotazioni e nella pericolosità offensiva il numero 18 in forza al team abbruzzese che chiude col 100% dal campo in Romagna.
Alessandro Salvini

