Cuzzolino: «Pescara, peccato per il triste epilogo»

8 Aprile 2018

Tutta la delusione del capitano che finirà la stagione in Argentina. Iannascoli attacca i vertici del futsal

PESCARA. Ben 30mila euro di multa, tre gare in calendario perse (0-6) a tavolino e ultimo posto in classifica. La rinuncia al campionato di serie A da parte del Pescara calcio a 5 ha avuto delle pesanti conseguenze. Ieri pomeriggio i biancazzurri non hanno giocato la gara contro Milano, in programma in Lombardia, e non disputeranno neanche il derby con l’Acquaesapone e, poi, l’ultima contro il Napoli. Quella di ieri è stata una giornata particolare, surreale, per i calciatori biancazzurri, lo staff tecnico e quello dirigenziale. «Mi dispiace tantissimo per quello che è successo», il commento amaro dell’argentino Leandro Cuzzolino, capitano e bandiera del Delfino. «Con questa maglia ho vinto tanto e ho trascorso anni bellissimi. Mi sento anche un po’ pescarese perchè vivo in questa città, mia moglie è di Pescara e mi sono stabilito qui con la famiglia». Cuzzolino domani tornerà in Argentina. «Per motivi familiari torno a casa, ma è una cosa che avevo deciso da un mese. Giocherò nel campionato argentino per tre mesi, poi tornerò in Italia». Cuzzolino ha mantenuto buoni rapporti con la società, nonostante le varie turbolenze negli ultimi mesi. «Ho fatto il professionista fino in fondo e non nutro rancori. Mi dispiace per come si sia interrotto tutto». Cuzzolino, inoltre, parla anche della nota diramata dalla squadra sul sito dell’Associazione italiana calciatori. «Non ho firmato quella lettera», dice Cuzzolino. «Nulla da dire su chi lo ha fatto, ma ognuno reagisce e pensa a modo suo. È stata una decisione personale di ogni calciatore. Ognuno fa quello che vuole ed io ho preferito agire in modo diverso». Alcuni giocatori hanno pensato alla messa in mora della società, ma il 30enne argentino , perno della nazionale Albiceleste, chiarisce. «Io non ho chiesto la messa in mora, non so gli altri giocatori, ma io no». Il Pescara ha preso questa decisione irrevocabile e non andrà avanti. «Sono molto triste e arrabbiato», ha ribadito il presidente Danilo Iannascoli, che ha preso questa decisione a causa delle polemiche emerse con la squadra dopo la presunta combine della gara di Reggio Emilia, dove alcuni giocatori del Pescara avrebbero scommesso sulla propria sconfitta. Una questione denunciata dal presidente Iannascoli alla Procura federale e alla quale i giocatori hanno risposto, tramite l’Aic, denunciando il fatto di non ricevere i rimborsi da cinque mesi. «Il motivo scatenante è stato legato al calcioscommesse. Per me è assurdo che qualcuno abbia fatto una roba del genere». Iannascoli, però, lancia un messaggio ai vertici della Divisione. «Serve un cambiamento radicale», dice, «il calcio a 5 non è riconosciuto come sport professionistico, ma i club operano da professionisti e dai vertici del futsal italiano non è mai arrivato nessun tipo di supporto organizzativo, commerciale ed economico. Sono molto amareggiato per questo. Abbiamo organizzato due semifinali Uefa Futsal Cup e la seconda è costata oltre 100mila euro. A distanza di mesi stiamo ancora aspettando il contributo della Divisione che, per questo evento, ha ricevuto a sua volta dalla Uefa ».
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