D’Amato ancora fuori dal podio per un soffio
Dopo i 132 millesimi della finale dell’all-around femminile, i 67 delle parallele asimmetriche. Alice D’Amato conferma di avere un conto in sospeso con la matematica e vede sfumare un’altra (storica)...
Dopo i 132 millesimi della finale dell’all-around femminile, i 67 delle parallele asimmetriche. Alice D’Amato conferma di avere un conto in sospeso con la matematica e vede sfumare un’altra (storica) medaglia per un soffio. L’azzurra, che sognava un piazzamento sul podio nella sua specialità preferita, ha ripetuto per filo e per segno l’esercizio svolto nel concorso generale. Nessuna indecisione di sorta per lei, che ha eseguito la sua routine con grande pulizia ed eleganza. Il punteggio di 14.733, però, non è bastato. L’oro è andato infatti all’algerina di origine francese Kaylia Nemour, quasi 18enne, che ha consegnato la prima storica vittoria al suo paese nella ginnastica. Seconda la cinese Qiu Qiyuan (15.500). L’azzurra ha chiuso quinta e alle spalle della belga Nina Derwael, con più di un rammarico. «Sono entrata in pedana cercando di divertirmi il più possibile», ha detto Alice D’Amato, «in una finale olimpica ovviamente c’è il meglio, sono le migliori otto atlete, ma arrivare quinte a così poco dal bronzo fa male. Cerco di guardare il lato positivo, non ho mai fatto una finale mondiale, cerco di guardare quel lato lì, ora mancano due finali. Le prime due sono fuori dal pianeta, hanno dei livelli veramente altissimi, è ovvio che le altre se la giocavano per il bronzo, sono comunque contenta».

