D’Arcangeli si gode i due punti: «Ma che paura»

14 Gennaio 2019

Per l’allenatore degli Sharks «è meglio vincere che prendersi i complimenti degli avversari»  

ROSETO. «Partiamo col dire che è meglio vincere che prendere i complimenti degli avversari». Coach Germano D’Arcangeli bada al sodo e riasume così il senso della partita: «Volevamo prenderci i due punti, ed anche se non abbiamo rovesciato la differenza canestri, direi che per come si era messa in un paio di occasioni, ci va bene così. Faccio i complimenti a Mantova, squadra che ha un paio di assenze, ma che nell’ultimo periodo sta giocando molto bene ed i risultati lo dimostrano». Stavolta il supplementare vi ha premiato: «Questa gara avremmo voluto vincerla giocando in modo più convincente, ma la verità è che abbiamo avuto più paura del solito: sapevamo che sarebbe stata una partita importante in chiave salvezza, quindi diciamo che abbiamo salvato la pelle, portandola a casa nonostante abbia dovuto lasciar seduto Person che aveva per la febbre molto alta. Insomma, siamo soddisfatti di questo risultato favorevole che ci può aiutare a fare un po’ il callo a queste situazioni che ritroveremo spesso da qui in poi». La classifica è al solito cortissima, bastano un paio di vittorie per salutare la zona salvezza e puntare ai playoff. «Fare qualsiasi ragionamento in merito», osserva D’Arcangeli, «è molto prematuro: contro Mantova ho visto la morte in faccia, quindi guardiamo solo avanti. Perché ci è chiaro che dobbiamo vincere, ma riuscirci non è mai scontato, lo dico anche ai nostri tifosi. In fondo siamo una squadra che questo tipo di partite non le ha giocate poi tante volte, per cui penso che questa vittoria nel futuro la ricorderemo in modo felice, a parziale risarcimento di qualche sconfitta poco meritata nell’andata». Adesso sguardo a Cagliari: «All’andata glie ne demmo 18, ed avevo l’incubo di dover ripetere la prestazione anche nel ritorno. Meno male che hanno vinto a Forlì, quindi tutti adesso sanno che di sicuro non sarà una passeggiata, ma andremo per provarci». Il coach del Mantova Finelli, invece, recrimina soprattutto sulle condizioni del suo uomo migliore, Veidemann: «A 7 minuti dalla fine l’ho dovuto togliere per crampi. Peccato, perché pur giocando con 4 under nelle nostre rotazioni ad 8 eravamo riusciti a rientrare dal -11 giocandocela quasi fino alla fine. Un segnale importante per noi, che nei primi 20 minuti avevamo subito la fisicità degli Sharks facendo fatica ad entrare in ritmo, pur giocando secondo me bene ed in modo attento in difesa». (m.r.)
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