D’Aversa, arrivano i complimenti del ct dell’Italia Conte

L’allenatore del Lanciano: mi ha detto che come primo anno ho fatto un ottimo lavoro. Vorrei confermare tutta la rosa
LANCIANO. «Come primo anno da allenatore, hai fatto un ottimo lavoro». È il complimento che il ct della Nazionale e tecnico della Juve dei tre scudetti di fila, Antonio Conte, ha rivolto all’amico Roberto D’Aversa al termine del campionato. Che ha visto il Lanciano in corsa per i play off fino a 6 giornate dalla fine.
Ed è D’Aversa a dire che tra i complimenti ricevuti quello di Conte è il più bello, «anche perché», precisa il mister, «difficilmente parliamo di calcio quando ci sentiamo o ci vediamo». Complimenti che il tecnico intasca col sorriso, «anche se non ci bado tanto. Lascio agli altri giudicare il mio lavoro. Io posso giudicare la squadra», aggiunge, «e le dò un bel 10. I ragazzi hanno lavorato bene per tutta la stagione, non posso rimproverare loro nulla».
Una stagione che ripercorrerebbe dalla prima all’ultima giornata il tecnico della Virtus Lanciano, senza cambiare una virgola. «Certo, magari eviterei di ripetere qualche errore», precisa, «ma ho provato emozioni bellissime, che rivivrei subito. Sono rammaricato e soddisfatto di quest’anno perché abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti, anche se non siamo arrivati ai play off, che non erano il primo obiettivo». Tempo di bilanci, ma anche di guardare al futuro, che è già un po’ presente. «Ci siamo visti col ds Luca Leone ieri e qualche nome di qualche giocatore l’abbiamo fatto»ammette D’Aversa, «ma più che nomi ho indicato le caratteristiche dei giocatori che vorrei. È lui, Leone, l’addetto ai lavori: conosce molti più giocatori di me, macina chilometri per vedere tutti i campionati. Finora non ha sbagliato un colpo. Meriterebbe palcoscenici maggiori, non che questo di Lanciano non lo sia. Mi piacerebbe avere giocatori come Thiam, Aquilanti, che possono ricoprire più ruoli. Di certo mi piacerebbe riavere la rosa di quest’anno. Ho avuto giocatori come Conti, Pinato, Agazzi, Nicolas che sono cresciuti e vorrei poter godere dei frutti di questa crescita l’anno prossimo. Ma sono in prestito e si dovrà discutere con loro e le società».
Un obiettivo del mister è quello di avere una rosa più ampia. D’Aversa l’ha detto anche durante il campionato, una rosa che magari «possa contare due giocatori per ruolo», spiega, «e con 3-4 elementi della Primavera. Anche se la nostra Primavera non ha ancora giocatori pronti per la B».
Prima dei saluti, del rompete le righe di domani, però, D’Aversa e Leone parleranno con i giocatori, che stanno preparando i bagagli per tornare nelle città d’origine. La loro volontà, quella di Nicolas, Grossi, Conti, Agazzi, Pinato, di restare o meno è infatti la base per poi intavolare trattative con le società detentrici dei cartellini, ossia Verona, Atalanta e Milan. «Stiamo anche stilando il programma del ritiro», annuncia il tecnico pescarese, «ci ritroveremo un po’ prima, il 9 luglio, con lo staff, il 10 con i ragazzi. Faremo una settimana di test a Lanciano e poi due in montagna. L’idea era di andare a Roccaraso, ma pare ci siano dei problemi, questi giorni andremo anche a Rivisondoli e Castel di Sangro». Per ora però D’Aversa si godrà un po’ di vacanza. «Pochi giorni», chiude il tecnico, «perché devo continuare a frequentare il corso a Coverciano».
Teresa Di Rocco
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