D’Aversa carica il Lanciano: con l’Avellino senza paura

13 Marzo 2015

Serie B, domani al Biondi arrivano gli irpini con 1.300 tifosi al seguito. Il baby Cerri nell’under 19 «Ferrario è ko, Amenta in forse. Sarà una gara molto fisica, voglio vincere e non firmo per il pari»

LANCIANO. Mille pensieri e grattacapi per l’allenatore del Lanciano Roberto D’Aversa che deve fare i conti con una difesa da inventare alla vigilia di una sfida importante, quella contro l’Avellino al Biondi, con 1300 tifosi irpini al seguito. Situazione non idilliaca in difesa nonostante il rientro di Mammarella e Aquilanti dalla squalifica,per via della squalifica di Troest e i problemi fisici di Amenta e Ferrario.

D’Aversa, si può parlare di emergenza in difesa?

«Abbiamo dei problemi. Federico (Amenta, ndc) ha saltato due allenamenti per un problema alla caviglia, ma ha ripreso a giocare. Ha recuperato il ritmo partita e quindi pur avendo saltato due allenamenti la condizione generale non ne dovrebbe risentire. Stefano (Ferrario, ndc)non ci sarà. È a Milano per far valutare le condizioni del polpaccio. Conto di recuperare almeno Amenta. Potrebbe esserci anche Nunzella accanto ad Aquilanti. Ad ogni modo non mi preoccupo perché so che chiunque scenderà in campo non farà rimpiangere le assenze».

Che partita si aspetta contro l’Avellino?

«Una partita fisica. L’Avellino viene da un ottimo momento. Ha giocatori forti fisicamente che giocano molto sui lanci lunghi verso gli attaccanti. Gioca un calcio pragmatico, fisico.Dobbiamo essere bravi a sfruttare i loro limiti, a tenerli il più lontano possibile dall’area. Siamo pronti anche perché abbiamo recuperato il nostro spirito battagliero e a Perugia non abbiamo subito gol».

Anche il pubblico avrà un ruolo importante in questa partita. Ad Avellino sono stati venduti 1236 biglietti.

«Era prevedibile vista la posizione in classifica e il bacino di utenza che ha la squadra irpina. Da parte nostra, in rapporto al numero di abitanti non siamo da meno a nessuno. E’ normale che più pubblico c’è e meglio è».

A Vicenza è stato allontanato dal campo: proteste eccessive sul gol del pareggio vicentino subito in fuorigioco?

«Mi dà fastidio essere stato allontanato perché mi ero ripromesso che non doveva accadere. Sono stato allontanato solo per aver oltrepassato la linea della panchina, non ho offeso nessuno. Protestando per il fuorigioco che c’era non mi sono accorto di essere uscito dallo spazio panchina. Certo è che questa regola del fuorigioco non aiuta gli arbitri anzi li mette in difficoltà».

Due trasferte e altri due pareggi per la Virtus. Ora arriva l’Avellino, visto il momento di forma dei lupi, D’Aversa firmerebbe per un pareggio?

«Non firmo mai prima di una partita per un pareggio, si scende in campo per vincere. Chiarito questo dico che i pareggi fatti non sono negativi perché ci stanno dando quella posizione in classifica che ci permette di avere 6 punti sulla zona pericolosa dove ci sono squadre blasonate. Certo c’è il rammarico perché sono arrivati dopo prestazioni che potevano portare più punti ma metterei la firma sui pareggi se questi devono essere sconfitte».

Pensa che entro marzo riuscirà a raggiungere quota 50?

«Non fisso date. Bisogna raggiungere la salvezza il prima possibile. Ogni singola partita è uno scontro salvezza e anche quando l’avremmo ottenuta continueremo a giocare con lo stesso vigore».

Cerri è stato convocato in under 19 e dovrebbe stare fuori due settimane tornado a disposizione per la partita del 2 aprile a Livorno. E’ un problema?

«E’ un bel problema in questo momento. Per lui è una bella occasione, ma per noi no. E’ logico che un allenatore vorrebbe tutti i giocatori a disposizione, soprattutto ora. Ma fino a quando si fanno giocare le nazionali in base solo al calendario della serie A e tu hai giovani bravi sarà sempre un problema».

La panchina d'argento come miglior tecnico della Serie B 2013/14 è andata al tecnico dell'Empoli Maurizio Sarri, è d’accordo?

«Sì, io l’ho votato. Un premio meritato».

Teresa Di Rocco

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