D'Aversa: contro il Carpi conclusioni dalla distanza

Il mister in vista della gara: «A Carpi dobbiamo fare risultato per metterci al sicuro. Servono punti, da ottenere in ogni modo, per la matematica salvezza»
LANCIANO. «A Carpi dobbiamo fare risultato per metterci al sicuro. Servono punti, da ottenere in ogni modo, per la matematica salvezza». Bastano queste parole di mister Roberto D’Aversa per far capire che la Virtus oggi partirà alla volta di Carpi con la testa bassa e concentrata per fare punti. Consapevole di affrontare una sfida per la salvezza contro una squadra che non molla di un centimetro. «Il Carpi continua a giocare al massimo; anche con il Modena ha fatto la gara», ha aggiunto D’Aversa. «Era il derby è vero, ma anche nelle partite precedenti ha sempre continuato a fare il suo gioco. Si potrebbe pensare che non abbia più stimoli avendo ottenuto già la serie A, ma non è così. Ha ancora gli stimoli giusti per rincorrere il record di punti. In più giocherà in modo sereno e questo può essere un’arma a doppio taglio perché può agevolare le giocate e danneggiarci. Noi abbiamo uno stimolo forse maggiore: la salvezza. Dobbiamo fare punti».
Il tecnico rossonero ha ricordato che la B è un campionato imprevedibile e che fare calcoli non è facile. La quota salvezza per molti si è abbassata, e anche i 49 punti che il Lanciano ha già in cassaforte dovrebbero bastare, ma per D’Aversa non è proprio così. «Non mi fido, meglio raggiungere quota 50 e anche di più», ha precisato il mister, «ci sono tre partite, può succedere di tutto. Non dobbiamo pensare di essere salvi, e quindi di poter fare a meno di impegnarci. Cosa che non faremmo mai. Dobbiamo fare più punti possibile in queste ultime tre partite».
Vuole attenzione il mister dai suoi ragazzi che ribadisce hanno fatto un ottimo campionato, cercando sempre le prestazioni, mancate solo nelle due gare contro il Frosinone. Prestazioni belle a cui sono seguiti complimenti ma non sempre punti. Ragazzi che sono comunque consapevoli di avere d’avanti una partita difficile. «Il Carpi è una squadra forte fisicamente», ha ripreso D’Aversa, «cattiva al punto giusto, non concede spazi e riparte. Ha un centrocampo solido, pressa. Mancherà Mbakogu per squalifica ma al suo posto ci sarà Lasagna che è in forma».
Il Lanciano dal suo canto dovrà fare attenzione, evitare errori di distrazione soprattutto su palla inattiva e magari provare a tirare di più da fuori. Bacinovic, Grossi, Paghera sono calciatori dotati di un buon tiro, caratteristica che non hanno sfruttato quest’anno. «E’ vero, sono mancati i tiri da fuori», ha detto il tecnico pescarese, «Bacinovic, Grossi hanno le qualità per tirare ma non le hanno sfruttate. Ha tirato di più Mimmo (Di Cecco, ndc) da fuori, che è meno dotato. Il tiro da fuori è una risorsa che deve essere sfruttata».
Magari anche in queste ultime tre partite. Anche perché possono essere la base su cui ripartire il prossimo anno. Bacinovic ha infatti un triennale con la Virtus. «Bacinovic è un giocatore importante e che si è ben calato in questa realtà, ma bisogna pensare a chiudere bene questo campionato», ha tagliato corto D’Aversa. Che anche sul caso Ferrario ha evitato commenti. Il difensore rossonero è stato tirato in ballo da Hristiyan Ilievski – il macedone a capo della cupola degli "zingari" che sta parlando delle combine di alcune partite di calcio – che lo avrebbe accusato di aver preso parte alla combine della gara Lecce-Lazio del 22 maggio 2011 per la quale il difensore ha già pagato, a livello di giustizia sportiva, con una squalifica di 4 mesi per omessa denuncia di tentato illecito sportivo. «Stefano ha già dato», ha detto D’Aversa, «e a distanza di quattro anni dai fatti ci devono essere delle prove certe. Non entro nel merito del lavoro della Procura di Cremona di cui ho piena fiducia. Con Stefano ho parlato ieri ed era sereno e tranquillo. E lo siamo anche noi».
Teresa Di Rocco
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