D’Aversa: fa male perdere partite in questa maniera

Il tecnico rossonero: Monachello fuori? Aveva la febbre L’allenatore del Bologna Lopez: «Noi davvero bravi»
LANCIANO. «Il risultato di oggi (ieri, ndc) è il più brutto da digerire perché, per quanto fatto, meritavamo di più. Avrei preferito pareggiare – e non è un risultato che amo! – piuttosto che perdere. E’ andata così, ora pensiamo al nuovo anno, questo lo abbiamo chiuso con la mentalità giusta, la grinta e la determinazione, ma perdendo alcuni punti per strada. A gennaio inizia un altro campionato. Sarà durissimo». Mister D’Aversa saluta il 2014 con una sconfitta, la seconda in casa che per come è maturata lascia, ancora una volta, l’amaro in bocca. «C’è rammarico per il risultato e perché volevamo chiudere in bellezza un anno straordinario e non ci siamo riusciti», ha detto il mister, «un anno in cui abbiamo fatto grandi prestazioni, ma abbiamo anche lasciato punti per strada. Siamo andati in vantaggio, dopo aver sbagliato un rigore cosa che ci può stare, creato l’occasione del raddoppio, che non abbiamo sfruttato… e poi siamo stati puniti. Giochi contro il Bologna, contro Cacia e Acquafresca, giocatori di serie A, e la differenza si vede, perché l’occasione che hanno non la sbagliano».
Il Lanciano le ha sbagliate, e non è la prima volta. Forse, è su queste occasioni sprecate e sui gol subiti da calcio d’angolo e dai tiri da fermo (degli ultimi 10 gol incassati, sette sono arrivati sugli sviluppi di un calcio piazzato) che D’Aversa dovrà lavorare durante la pausa del campionato che riprenderà il 17 gennaio contro il Catania, in casa. «In realtà», ha spiegato D’Aversa, «più del rigore sbagliato che ci può stare, più del gol “mangiato” da Gatto, anche se è stato bravo il portiere, mi fa rabbia il fatto di non aver mantenuto le posizioni sul calcio d’angolo, perché così butti al vento il risultato».
Un risultato che sorrideva alla Virtus che si è spenta dopo l’uscita di Monachello, sostituito da Thiam. Un cambio che ha fatto storcere il muso a tutti. Ma che ha ovviamente il suo perché. «Monachello ha giocato con 39 di febbre», ha spiegato il tecnico, «già nell’intervallo non sapevo se poteva rientrare. Quando è uscito era perché non ce la faceva proprio più. Infatti è andato via senza neanche ascoltare il discorso di fine anno negli spogliatoi. Sono contento per la prova di Agazzi, lo merita per come si allena. Il Lanciano se ha 30 punti li ha per questi ragazzi che giocano meno, ma si allenano al 100% facendo stare anche i titolari sempre in guardia». Trenta punti sono un ottimo risultato. «Ottimo, certo, ma c’è anche rabbia per aver buttato via punti per delle sciocchezze», ha detto D’Aversa. «Di certo, per voglia, determinazione e carattere non posso dire nulla ai ragazzi. E se scendiamo in campo con la mentalità giusta, ovvero affrontare ogni partita come se fosse l’ultima, possiamo mettere in difficoltà chiunque. E dobbiamo farlo anche nel girone di ritorno. A gennaio inizia un altro campionato e bisogna macinare punti. Lo faranno soprattutto le squadre che stanno dietro, ma che hanno grossi collettivi come Pescara e Catania. Dobbiamo stare attenti e raggiungere 50 punti al più presto».
Prima del nuovo anno ci sono però alcuni giorni di riposo e il mercato invernale. «Il mercato? Già recuperare Cerri e Paghera per me è ottimizzare il mercato», ha tagliato corto il mister, «parlerò con la società, ma sono soddisfatto di questo gruppo».
Bologna contento. I felsinei sono stati protagonisti di un bel gesto ad inizio gara. Il capitano Garics ha, infatti, poggiato sotto la curva sud un mazzo di fiori in ricordo di Lorenzo Costantini, 20enne promessa del Lanciano morto a causa di particolare forma di leucemia il mese scorso. «Per noi i tre punti sono una gioia immensia», ha commentato il tecnico Diego Lopez, «perché ci fanno salire in classifica, ma, soprattutto, perché ottenuti su un campo difficile. Abbiamo disputato una buona gara. Anche nel primo tempo, quando abbiamo avuto quattro palle gol. Siamo stati bravi a non farli ripartire, perché la Virtus ha giocatori veloci nelle ripartenze e a spostare poi Laribi sulle fasce, per evitare che loro attaccassero al centro come fanno sempre. Possiamo e dobbiamo migliorare ma sono contento».
Le vacanze. Ora tutti a riposo per alcuni giorni. La Virtus riprenderà ad allenarsi il 5 gennaio a Lanciano. Da decidere poi se i ragazzi di D’Aversa faranno alcuni giorni di preparazione a Corato in Puglia come lo scorso anno.
Teresa Di Rocco
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