D’Aversa: «Il segreto del Lanciano è la compattezza»

23 Ottobre 2014

Il tecnico: ad Avellino sarà difficile, ma c’è molta fiducia avere contro l’ex Comi non fa piacere, è uno che dà fastidio

LANCIANO. «Ad Avellino si va con la fiducia di sempre, con entusiasmo e con la consapevolezza di affrontare ogni singola partita come se fosse una finale. In palio ci sono i tre punti e si conquistano correndo dal primo all’ultimo minuto».

Mister Roberto D’Aversa chiede corsa e determinazione ai suoi ragazzi in vista della sfida di sabato al Partenio di Avellino, per dare seguito alla striscia positiva di 5 risultati utili consecutivi messi in cassaforte finora, ma soprattutto per dare seguito alle belle prestazioni, alle spettacolari partite disputate.

Ultima quella contro il Perugia in cui la Virtus ha creato tanto, ma raccolto pochissimo. Errori di mira, imprecisioni che i rossoneri non dovranno ripetere al Partenio, dove sono attesi da una sfida difficile.

«Avellino è un’ottima squadra», ha detto D’Aversa, «che è migliorata rispetto allo scorso anno perché ha mantenuto la stessa intelaiatura aggiungendo pedine importanti. E’ difficile da affrontare soprattutto in casa dove può contare sull’appoggio di un pubblico molto caldo».

Da tenere d’occhio ci sarà un attaccante particolare, Gianmario Comi. Ex di turno Comi, assieme a Pisacane per quanto riguarda l’Avellino, mentre tra le fila della Virtus hanno militato tra i lupi Vastola, Di Cecco e Thiam.

«Comi ha rimediato una contusione al bacino a Bari» ha ricordato il mister rossonero «ma dovrebbe esserci. E’ un giocatore che dà fastidio, non è bello averlo da avversario, ma tutta la squadra è competitiva».

Una squadra da affrontare con attenzione e senza pensare al fatto che subito dopo ci sono altre due sfide importanti: martedì al Biondi contro la Pro Vercelli e poi sabato a Chiavari, contro la Virtus Entella. Tre partite in 7 giorni che apriranno la strada al turn over.

«Non ho deciso chi schierare ad Avellino, ed è normale visto che la formazione la faccio all’ultimo minuto perché valuto tutti gli allenamenti», ha spiegato D’Aversa, «sarebbe poi anche una mancanza di rispetto verso i ragazzi fare delle scelte molto tempo prima della partita. Di sicuro ci sono tre partite ravvicinate, e di sicuro in ogni partita schiererò in campo la rosa più competitiva. Ma importante è pensare ad una gara alla volta. Sul piano fisico stanno tutti bene, abbiamo anche svolto i test Mapei in settimana e sono andati bene. Purtroppo in campo posso mandare 11 giocatori,devo fare delle scelte, difficili, ma devo farle. Sono scelte difficili perché vedendo come si allenano, tutti i ragazzi meriterebbero di giocare».

Ci sono tre partite magari qualcuno riuscirà a mettersi in mostra. Certo a centrocampo provare a soffiare il posto a uno tra Paghera, Vastola e Di Cecco non è affatto facile visto lo stato di forma che hanno. «Di Cecco e Vastola insostituibili? Stanno facendo bene entrambi», ha risposto il tecnico pescarese, «anche se non sono importanti i singoli ma il collettivo. E’ la squadra che poi permette loro di emergere. Quello che conta è lo spirito del gruppo, la compattezza».

Teresa Di Rocco

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