D’Aversa, l’azzurro di Cerri è indigesto

«Convocarlo solo per due allenamenti ci danneggia. Non è al top della condizione e i tanti viaggi non lo agevolano»
LANCIANO. «A volte basterebbe un po’ di collaborazione in più e di buon senso. Cerri ha giocato lunedì, viene da tre partite in pochi giorni, non è al meglio fisicamente, poteva evitarsi chilometri e stress per due giorni di semplice allenamento». Non è piaciuta a mister Roberto D’Aversa la convocazione nella nazionale under19 del bomber della Virtus, e capocannoniere del campionato, Alberto Cerri. Un ritiro di alcuni giorni a Salsomaggiore per la nazionale che poi disputerà la prossima settimana le fasi di qualificazione al campionato Europeo. «Giocare con la nazionale è motivo di prestigio per un giocatore», ha detto D’Aversa. «Ma non fa sempre piacere ad un allenatore. Soprattutto in questo caso. Perché Cerri ha giocato lunedì, è uscito a causa di una botta al diaframma, non stava benissimo. Anche a Brescia ha avuto i crampi. Viene da una preparazione con le giovanili del Parma che è diversa da una preparazione di B e sinceramente è un peccato che non possa allenarsi con continuità con la squadra e che non possiamo sfruttarlo noi, ma lo faccia la nazionale. Però è così, non possiamo farci niente. Il campionato maggiore si ferma per la nazionale, gli altri invece vanno avanti». Fuori Cerri non ci saranno neanche Amenta e Ferrario, recuperati invece Piccolo e Pinato. Ad ogni modo le convocazioni D’Aversa le farà dopo l’allenamento di questa mattina, anche perché subito dopo si partirà per Cittadella, in pullman. «Ci alleneremo a Cittadella venerdì», ha detto il mister, «e mi aspetto una prova con lo stesso approccio di lunedì. Contro il Bari abbiamo fatto un’ottima gara, un ottimo primo tempo e anche le altre partite sono state buone. Tolta la caduta col Frosinone la squadra si è ben comportata finora».
Soddisfatto D’Aversa dell’atteggiamento mostrato dalla squadra in queste prime sei gare, anche se dice che bisogna lavorare tanto. «Ci sono giocatori che devono recuperare una condizione ottimale, poi abbiamo subito gol su palla inattiva», ha spiegato il tecnico, «ma sono cose che si possono correggere e migliorare. Ci sono state anche tante cose positive come i gol (il plurale è riferito a quello annullato a Thiam, ndc). Poi mi è piaciuto il fatto che con il Bari, una delle candidate a vincere il campionato, seppur in emergenza e con diversi assenti non si è sentita la differenza».
Soddisfatto quindi il tecnico che martedì ha affrontato la prima lezione a Coverciano. Lezioni che si dipaneranno fino a maggio con cadenza mensile, poi a giugno si intensificheranno fino agli esami finali. D’Aversa anche contro il Cittadella si troverà a fare i conti con la difesa in emergenza visto che Amenta e Ferrario non hanno recuperato. E a chi gli ha chiesto se avesse provato delle alternative nel malaugurato caso in cui Troest e Aquilanti dovessero essere espulsi o avere qualche problema, D’Aversa, scongiuri a parte, ha omesso la risposta: «Non ci voglio neanche pensare».
E non ci pensa neanche Magnus Troest che sui gol incassati ha detto: «Beh sì, 11 sono un po’ troppi. Abbiamo preso gol su palla inattiva anche col Bari, ma anche lo scorso anno ne abbiamo subiti altri su palla inattiva, quindi ci dobbiamo ancora lavorare. Col Bari siamo andati in vantaggio e ci è rimasto l’amaro in bocca per il pareggio, comunque giusto. Nel secondo tempo ci siamo abbassati troppo, dovevamo stare più alti, osare di più. Ma ci sta anche la bravura dell’altra squadra, del Bari che ha giocato bene. Dobbiamo avere più coraggio in generale, ma finora sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto anche perché il nostro obiettivo è ottenere la salvezza, prima possibile. E poi si vedrà».
Teresa Di Rocco
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