D’Isidoro: il mio Castelnuovo è un mix di qualità e carattere

CASTELNUOVO. Un girone d’andata da applausi per il Castelnuovo, campione d’inverno al giro di boa nel girone A di Promozione da imbattuto con dodici vittorie e cinque pareggi, la seconda miglior...
CASTELNUOVO. Un girone d’andata da applausi per il Castelnuovo, campione d’inverno al giro di boa nel girone A di Promozione da imbattuto con dodici vittorie e cinque pareggi, la seconda miglior difesa e il secondo miglior attacco e quattro punti di vantaggio sulla più diretta inseguitrice Angizia Luco; un risultato sin qui eccezionale per la compagine del presidente Giancarlo Di Flaviano che da neopromossa ambiva a fare bene, ma che forse non si aspettava di trovarsi così in alto. Un risultato che è frutto di diversi fattori a cominciare dall’operato di mister Tiziano D’Isidoro. «Siamo partiti con l’obiettivo di fare bene», sostiene l’allenatore, «consci comunque delle difficoltà di questo campionato che è il più equilibrato degli ultimi anni, con tante squadre forti e attrezzate. Il nostro girone d’andata è dipeso da tanti fattori, a cominciare dall’ottima rosa costruita dal ds Gianni Palantrani, un mix di giocatori esperti e altri già facenti parte dello zoccolo duro della squadra in Prima categoria; un gruppo con tanti giocatori di qualità a formare una rosa ampia ed equilibrata, senza punte di diamante ma anche senza punti deboli. Tutti possono essere titolari permettendomi di farli ruotare e sentire indistintamente importanti. Un dato di fatto testimoniato anche dal fatto che pur avendo il secondo miglior attacco il nostro capocannoniere (De Rosa ndc) ha realizzato 8 gol e quasi tutti i giocatori sono andati a segno. Da non sottovalutare anche la nostra forza mentale, diverse volte ci siamo trovati in svantaggio riuscendo ribaltare il risultato. Ora con il girone di ritorno», prosegue D’Isidoro, «come sempre, inizia un altro campionato, tante squadre si sono rinforzate e hanno le qualità per provare a recuperare in classifica. Noi abbiamo cambiato poco con due innesti di qualità come Adamoli e Sablone puntando a mantenere la compattezza della squadra evitando di rischiare di rovinare gli equilibri creati. Ringrazio la società e i ragazzi che finora sono stati encomiabili, dovremo continuare a dare il massimo con umiltà».
Roberto Marchione
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