D’Onofrio campione italiano di mezza maratona

17 Febbraio 2020

Impresa a Verona per il 26enne di Scontrone. Tra le donne under 18 Coppa vince ad Ancona 

PESCARA. Daniele D’Onofrio riprende da dove aveva lasciato. Dopo quattro anni bissa il titolo italiano di mezza maratona (Km 21,097) in occasione della Giulietta e Romeo Half Marathon di Verona, gara internazionale di mezza maratona valevole per il titolo italiano, che si è svolta ieri mattina. Un’impresa tecnica notevole quella del 26enne fondista di Scontrone, cresciuto agonisticamente nell’Atletica Gran Sasso Teramo, ora tesserato con le Fiamme Oro. Ha impiegato 1h 03’15”, classificandosi quinto assoluto dietro un quartetto di keniani tra i quali è giunto primo al traguardo Joel Maina Mwangi (Dinamo Sport) in 1h 00’40”. D’Onofrio, che ha ripreso ad allenarsi a pieno ritmo da meno di un anno dopo vari problemi fisici, ha stabilito il nuovo primato personale, che migliora di 14 secondi quello precedente risalente alla vittoria del primo titolo italiano, nel 2016. Con questo successo, ottenuto davanti al DT della nazionale Antonio La Torre, si candida alla convocazione in azzurro in occasione del mondiale di mezza maratona, in programma a Gdynia, in Polonia, il 29 marzo.
Ad Ancona, invece, ieri e sabato si sono svolti i campionati italiani Allievi (under 18) indoor di atletica leggera. La mezzofondista Elena Trivellone (Tethys Chieti) ha riportato i migliori piazzamenti: quarta su 800 e 1500. In quest’ultima gara, disputata ieri, ha conseguito il primato personale con 4’47”88, ritoccando il precedente di 4’48”83, stabilito in questa stagione indoor. Ha vinto Nicole Coppa (Braco Atletica Milano) con 4’40”82. Sugli 800 la Trivellone ha corso in 2’17”02, cercando di tenersi in testa fino all'ultimo giro. Ha vinto Flavia Bianchi (Roma Acquacetoa) con 2’13”47. La Trivellone vanta sugli 800 un primato personale, che è anche stagionale, di 2’14”70. In una gara di salto in lungo maschile densa di emozioni, c’è stato l’inserimento tra i primi otto della finale di un sorprendente Luigi Case (Aterno Pescara), capace di migliorare il primato personale di 20 centimetri atterrando a 6,84 metri, che gli ha permesso di piazzarsi settimo. Il saltatore pescarese si era già migliorato con 6,74 al terzo turno. Gara senza l’acuto tecnico di un 7 metri, ma con tante sorprese. Ha vinto Daniele Renolfi (Dinamica Sardegna) con 6,98, stessa misura di Joel Turrini (Libertas Rossetto Verona), ma quest’ultimo con un secondo salto inferiore; terzo Lorenzo Cagliero (Riccardi Milano) 6,94. Sui 60 ostacoli, Alice Di Donato (Mennea Chieti) ha superato il primo turno con il terzo posto in batteria con 9”29. In semifinale si è piazzata settima con lo stesso tempo, non sufficiente per l’ingresso in finale.
Roberto Ragonese
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