D’Ottavio: il titolo sportivo del Chieti non si cede

23 Maggio 2022

Serie A2, il vicepresidente smentisce Marchesani: a breve vertice per valutare la situazione economica

CHIETI. «Non esiste nessuna intenzione, da parte della dirigenza di questa società, di arrivare alla cessione del titolo sportivo di serie A2». Così Filippo D’Ottavio, vicepresidente della Chieti Basket, facendo seguito alle dichiarazioni del presidente Gabriele Marchesani, che aveva parlato apertamente della possibilità di cedere il titolo e di un interesse, nei suoi confronti, da parte di numerose realtà sportive abruzzesi tra le quali anche la Calcio Chieti del patron Giulio Trevisan.
«Il titolo sportivo appartiene alla società», continua D’Ottavio, «e non a un singolo socio. A breve ci sarà una riunione per valutare l’attuale situazione economica e cominciare a pensare al futuro. Un futuro che al momento non prevede la cessione del titolo ma richiede, in ogni caso, competenze specifiche per ogni ruolo, al fine di non commettere errori che poi finiscono per essere puntualmente pagati a caro prezzo».
Il tutto a margine anche della riforma del torneo di A2 che, nella prossima stagione, prevede tre retrocessioni per ognuno dei due gironi. Un campionato ancora più impegnativo, dunque, per arrivare, tra due anni, ad una serie A2 unica a 20 squadre. E, da parte dello stesso Marchesani, nei giorni scorsi, è stata espressa la necessità del coinvolgimento di nuovi sponsor di un certo spessore per chiudere determinate pendenze oppure arrivare, appunto, alla cessione del titolo sportivo al quale sembrano essere interessate alcune società. «Esistono varie ipotesi attorno alle quali lavorare», afferma il vicepresidente Ivan Pantalone, «e quella riguardante la cessione del titolo non è stata comunque presa in considerazione. Sicuramente c’è intanto il bisogno di rivedere determinate cose per affrontare in maniera diversa gli impegni che ci attendono».
Situazione da definire, insomma, a livello societario mentre, dopo la pausa successiva al mantenimento della categoria, ottenuto peraltro senza far ricorso ai play-out, bisognerà pensare agli aspetti tecnici. A cominciare dalla conferma o meno sulla panchina biancorossa di Marco Calvani e ad un organico da rinnovare quasi totalmente ripartendo dalle sole conferme dei giovani Bartoli e Tsetserukou in possesso di un contratto biennale, come Meluzzi per il quale il presidente Marchesani ha assicurato la presenza di concrete proposte da parte di club ambiziosi.
Giuseppe Rendine