D’Ottavio: «Vasto era nel mio destino»

1 Novembre 2019

Il nuovo ds: «Dovevo venire 28 anni fa da giocatore. Ora devo capire cosa non va»

VASTO. Nicola D’Ottavio è stato chiamato per occuparsi del mercato che verrà, quello di riparazione, al termine del quale la Vastese dovrebbe essere più forte e più competitiva in ogni reparto. Per questo motivo la società lo ha voluto a Vasto. A presentare il neo diesse biancorosso ieri sera, nella sala stampa dello stadio Aragona, il presidente Franco Bolami e il direttore generale Giuseppe De Palo. «D’Ottavio lo abbiamo scelto dopo attente valutazioni», ha detto Bolami, «perché ha l’esperienza e le capacità per fare bene il suo lavoro. Il mercato? Qualcosa faremo, non ci sono dubbi in proposito. La squadra ultimamente si è un po’ persa. Bisogna capire perché».
«L’accordo con D’Ottavio», ha aggiunto De Palo, «va a chiudere un buco che avevamo da inizio di stagione. Una operazione che va nella direzione di quella ricerca di professionalità che la dirigenza, seppur a fatica, sta cercando di darsi dalla scorsa estate. È un percorso lungo, ci vuole pazienza. I risultati arriveranno. L’allenatore ha tutta la nostra fiducia. Lavora tanto e bene. Su questo non ci sono dubbi. Per quanto riguarda il mercato, D’Ottavio curerà in prima persona, di concerto con Marco Amelia, le prossime operazioni che, a dicembre, la società conta di portare a termine sia in entrata che in uscita».
Il neo direttore sportivo, ex osservatore del Chievo, grazie anche ai tre anni all’Agnonese, dove due anni fa ha conquistato una finale play off, conosce bene la categoria e, dopo aver visto all’opera la Vastese in più di una circostanza, sa già come muoversi. È chiaro che lo aspetta un lavoro alquanto difficile, è inutile nasconderlo, perché sistemare le cose in corsa non è mai facile. Lui di esperienza ne ha tanta, maturata sia in campo che fuori. Se sarà l’uomo giusto al posto giusto lo dirà il campo nei prossimi mesi. «Vasto è una piazza importante», ha dichiarato D’Ottavio, «era destino che ci venissi a lavorare. Pensate che 28 anni fa dovevo venirci a giocare da attaccante, da Catania. Per questioni di budget non se ne fece nulla. Cosa faremo? Intanto le prossime partite cercheremo di capire cosa va e cosa non va. Poi, vedremo il da farsi. Certo, sarebbe importante muovere la classifica da subito, per l'ambiente e per l'autostima di tutto il gruppo. A cominciare da domenica a Pineto». Insomma, l’impressione è che la squadra sarà ritoccata e, almeno si spera, rinforzata, in tutti i reparti. D’Ottavio punterà su quei giocatori di categoria e di esperienza necessari per fare il salto di qualità.
Gaetano Quagliarella
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