D’Ursi-Galano, le ali che non fanno spiccare il volo

I due esterni offensivi biancazzurri non riescono a decollare: in totale hanno realizzato un solo gol
PESCARA. Biancazzurri ad ali spiegate? Macché, tutto il contrario. Una delle cause del periodo nero del Pescara di Gaetano Auteri riguarda proprio la scarsa vena degli esterni offensivi, Eugenio D'Ursi e Cristian Galano, titolari a Cesena e nel derby con il Teramo. Due fuoriserie per la categoria che, però, stanno deludendo le attese. Finora D'Ursi in undici partite giocate in campionato ha realizzato un solo gol, nel match perso all'Adriatico contro la Reggiana, peraltro ininfluente ai fini del risultato (2-3, vittoria degli emiliani). Il 26enne napoletano ha disputato anche due gare di Coppa Italia contro Olbia e Grosseto restando a secco.
In totale, appena un acuto in 853' minuti accumulati tra campionato e Coppa. Galano, invece, ha alzato le braccia al cielo solo contro l'Olbia in Coppa, mentre in campionato si resta in attesa del primo squillo.
È pur vero che il 30enne foggiano è stato utilizzato meno rispetto al suo compagno di squadra: 554 minuti giocati e appena cinque presenze da titolare in campionato, poco più della metà di quelle collezionate da D'Ursi (9). Dunque, un percorso diverso per i due gioielli del Pescara che avrebbero dovuto garantire un cospicuo bottino di reti e che, al contrario, fino a questo momento non hanno rispettato le consegne.
D'Ursi è un fedelissimo di Auteri, che lo ha valorizzato sia a Catanzaro nel 2018-19 (14 gol) sia a Bari nella passata stagione (10 centri). In totale 74 gare, Coppa compresa, alle dipendenze del tecnico di Floridia e 27 reti all'attivo. La sua avventura in maglia biancazzurra era iniziata benino. Qualche imprecisione di troppo in zona gol, tuttavia, l'attaccante aveva quasi sempre offerto un discreto contributo, tant'è che Auteri lo ha sempre schierato nelle prime 9 giornate (solo alla nona è entrato dalla panchina). Poi l'imprevisto del Covid ha frenato la crescita e lo ha obbligato a saltare tre match.
È rientrato a Cesena e con il Teramo è stato confermato nell'undici iniziale, ma non è riuscito a graffiare. La sensazione è che debba scrollarsi di dosso un po' di tensione, il momento negativo della squadra non lo aiuta, però D'Ursi ha le qualità per dare una svolta alla stagione. Stesso discorso per Galano che viene da un cammino opposto.
In estate la sua cessione sembrava quasi certa, invece è rimasto e mentalmente non è stato facile ripartire. Infatti, inizialmente Auteri non era convinto del suo atteggiamento e lo ha messo ai margini, cercando al tempo stesso di spronarlo. Cristian ha reagito allenandosi con determinazione e il tecnico lo ha premiato. Titolare nelle ultime tre partite, non è riuscito a sbloccarsi, ma la sensazione è che abbia ritrovato quantomeno la voglia di sacrificarsi.
Certamente non basta, per tornare ad essere decisivo serve molto di più, però le premesse non sono da buttare. Di sicuro il Pescara deve ritrovare le sue ali, il decollo dei biancazzurri dipende soprattutto da loro.
Giovanni Tontodonati
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