Da Aielli a Palladinetti, quante panchine saltate
Eccellenza e Promozione, ecco chi ha cambiato per invertire la rotta: bene Cipolletti e Muscarà
Tra Eccellenza e Promozione, sono 11 le panchine sin qui saltate. Quasi un quinto, su un totale di 54 club. Numeri per difetto, alla luce dei cambi plurimi registrati all'interno della stessa società, compresi i cosiddetti "traghettatori", la cui esperienza si è limitata a poche gare, se non addirittura ad una. Come a Chieti (Eccellenza), con Simone Di Martino (vice del dimissionario Gabriele Aielli), che ha guidato i neroverdi solo nella vittoriosa trasferta con l'Alba Adriatica.
Una media da primato, quindi, la sua: al pari del suo successore Umberto Marino, capace al debutto di "espugnare" l'Angelini, infrangendo un lungo digiuno interno. Ed a punteggio pieno, con 3 gare vinte su 3, marcia anche il neo trainer del Piazzano (Promozione B) Michele Padolecchia. Subentrato alla 17ª giornata all'esonerato Michele Baldini, a sua volta sostituto, per 11 turni (6ª-16 giornata) di Francesco Pierri, tornato a fare il calciatore. Tre gli avvicendamenti anche a San Salvo (Eccellenza), ed è curioso come, in questo caso, il rendimento migliore lo abbia fatto registrare il tecnico di mezzo, Angelo Suero.
La cui media di un punto a partita è stata superiore a quella del dimissionario Francesco Di Bernardo, come dell'attuale Stefano Sgherri (per entrambi, 0,4 punti a partita). Terzo avvicendamento stagionale pure a Fossacesia (Promozione B), anche se lì i dati riguardano solo i primi due tecnici. Il terzo, Daniele Buccieri, debutterà infatti domani a Bucchianico, essendo arrivato (al posto di Massimo Vecchiotti: 1,42 la sua media) durante la sosta natalizia, mentre 1,25 è stata la media del predecessore Eugenio Brettone.
A quanto pare, insomma, gli avvicendamenti non hanno sortito ovunque effetti benefici, complici anche organici mal assemblati, in estate, dai club, per i cui errori a pagare sono, spesso, proprio i tecnici. Eclatante poi il caso di Tommaso Di Biccari, licenziato anch'egli sotto le Feste, nonostante il terzo posto del neopromosso Ortona (Promozione B), che aveva addirittura chiuso in testa (in condominio con altre due squadre) il girone di andata.
Ovviamente esistono anche le eccezioni alla regola, come nel caso del Montorio 88 (Eccellenza): passato dallo 0,62 di Michele De Feudis, all'attuale punto a partita di Sabatino Cipolletti. Oppure del Mutignano (Promozione A), rigenerato da Mirko Mazzagatti. Il cui arrivo ha drasticamente invertito la rotta dei biancazzurri, come dimostra il suo 1,12: media di gran lunga superiore allo 0,60 di Danilo Macera, esonerato dopo 10 incontri. Numeri alla mano però, il migliore di tutti in assoluto è senz'altro Gianluca Muscarà: nelle 8 gare disputate sotto la sua gestione, il Piano della Lente (Promozione A) ha infatti più che raddoppiato il proprio rendimento. Passato a 2,50 punti a partita, dopo il punto a partita (tra la 1a e la 10a di campionato) del collega Pasquale Massarotti. Media inferiore ai già citati ein plein di Padolecchia e Marino, che hanno però al loro attivo molte meno gare.
Stefano De Cristofaro
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