Da difensore a centravanti ora Valerio segna a raffica

6 Febbraio 2019

La nuova vita dell’attaccante del Perano con un passato da centrale difensivo: «Ho lasciato le retrovie dopo 19 anni e da punta finora ho realizzato 42 reti»

Bomber si nasce? Non necessariamente, almeno a sentire la storia calcistica dell'attuale centravanti del Perano Orlando Valerio. 36 anni lo scorso 4 dicembre, il personaggio in questione ha alle sue spalle una ventennale carriera tra i dilettanti, trascorsa in larga parte con l'obiettivo di evitarli, i gol. «Sono nato», conferma l'interessato diretto, «difensore: il classico centrale che prende in consegna l'attaccante avversario, cercando di anticiparlo e renderlo così inoffensivo. Certo, non ho giocato a grandi livelli, ma le mie soddisfazioni sono comunque riuscito a togliermele».
Al suo attivo infatti, oltre alla disputa di alcune finali play off, ci sono anche tre promozioni, tutte ottenute nelle file del Perano, la squadra del suo paese. «Dopo la consueta trafila nelle giovanili, a 16 anni ho fatto il mio esordio in gialloverde e con questa maglia ho continuato a giocare fino alla soglia dei 30. Contribuendo alla cavalcata che l'ha portata, dalla Seconda categoria alla Promozione, per poi andar via una volta cambiata la situazione societaria».
Torino di Sangro e Scerni (parentesi brevissima, complice un serio infortunio) in Prima categoria; New Archi e Torricella Peligna in Seconda; Fara San Martino, Casolana e Palombaro in Promozione. Il ritorno a casa è invece recente: risale all'estate 2017, ed anche in tal caso c'entrano le vicende societarie. «È vero. E dato che nel nuovo assetto dirigenziale erano entrati anche mio padre e mio fratello, mi sono detto: perchè no? Si trattava di scendere dalla Promozione alla Terza categoria, ma il motivo di questa mia decisione era anche un altro». Quale? «Il desiderio di giocare in pianta stabile in attacco». Ed infatti fu questa la "conditio sine qua non" prospettata ed accettata da mister D'Amelia. Risultato? Al suo primo anno da attaccante Valerio realizza 31 gol in 29 gare, contribuendo in maniera decisiva alla promozione in Seconda della squadra sangrina. «In realtà», svela il neo bomber, «non ero impazzito dall'oggi al domani, anche se quella proposta al tecnico è stata una scommessa al buio, nel senso che davvero, fino ad allora, avevo sempre giocato in difesa. Segnando però diverse reti: di testa o di piede (specie di destro, il suo preferito, ndc), e quasi sempre sugli sviluppi dei calci piazzati. In tal senso, se così la vogliamo chiamare, la svolta ci fu alla New Archi, all'epoca allenata da Tarcisio D'Alò. Fu lui, infatti, a schierarmi in avanti, in particolari situazioni di emergenza».
Esperimento, questo, durato un anno e mezzo: ad Archi (con 10 i gol all'attivo) ed a Fara San Martino la stagione dopo, contrassegnata da altre 6 reti. «Non male per uno stopper», sottolinea ridendo Valerio, che terminato il sodalizio con mister D'Alò tornerà a giocare in pianta stabile dietro. «Quell'esperienza però», prosegue, «mi piacque tantissimo e così, appena se ne è prospettata l'opportunità, non me la sono fatta sfuggire» Ben 31 gol lo scorso anno, 11 (in 17 gare) in questo, che vede il suo Perano vice capolista del girone E, ad un solo punto di distanza dal Fossacesia 90. «Da neopromossi», conclude Orlando Valerio, «eravamo partiti con ben altri obiettivi in testa, ma ora che siamo lì non ci tireremo indietro, cercando di sfruttare al meglio i vari scontri diretti in calendario da qui ad aprile».
Stefano De Cristofaro
©RIPRODUZIONE RISERVATA