Da esubero a punto fermo Cancellotti è l’arma in più

24 Settembre 2022

In estate nella lista dei partenti, poi ha conquistato Colombo e punta al rinnovo «A Foggia ambiente caldo, ma noi siamo il Pescara e non ci faremo intimorire»

PESCARA. C’è anche il suo nome tra i biancazzurri sempre presenti nelle prime quattro giornate. Tommaso Cancellotti, insieme ad Alessandro Plizzari, Lorenzo Milani e Luca Mora, non ha saltato nemmeno un minuto nelle sfide con Avellino, Latina, Crotone e Viterbese. Nelle prime tre ha giocato nel suo ruolo naturale di terzino destro, a Viterbo in quello quasi inedito di centrale in una difesa a quattro (in passato aveva giocato in una retroguardia a tre).
In estate nessuno aveva pronosticato un impiego così costante, dal momento che Cancellotti era stato inserito nella lista dei partenti. Con tenacia e professionalità si è guadagnato la fiducia di Alberto Colombo, finora ha sfoderato prestazioni convincenti e ce la metterà tutta per convincere la società a rinnovargli il contratto in scadenza a giugno. Oggi a Foggia tornerà sulla fascia destra e avrà il compito di tenere a bada l’ex biancazzurro Eugenio D’Ursi. «Innanzitutto ringrazio i miei compagni che a Viterbo mi hanno aiutato molto», dice il 30enne umbro, «soprattutto Riccardo (Brosco, ndc) mi ha dato una grande mano. Me la sono cavata da difensore centrale e sono contento per la vittoria contro una squadra che, soprattutto in casa, farà soffrire tutti. D’Ursi? Eugenio è un buon giocatore, sarà un bel duello e farò di tutto per vincerlo».
Domenica scorsa ha raggiunto quota 300 gare tra i professionisti (54 in B, 223 in C e 23 gare tra Coppa Italia e Supercoppa di C), oggi la supererà in uno degli stadi più “caldi” della Serie C. «Sappiamo cosa ci aspetta allo Zaccheria, ma siamo il Pescara e non sarà un problema l’ambiente».
Qui Foggia. Quattro punti in altrettante partite, l’ambizioso Foggia è a -8 dal primo posto e tra i tifosi si avvertono già i primi malumori. Roberto Boscaglia non ci sta e risponde alle critiche. «Ho le idee chiare, ma serve del tempo, sono arrivati 18 giocatori nuovi che devono conoscersi», le parole dell’allenatore rossonero nel consueto incontro pre-gara con i giornalisti. «Ho bisogno di lavorare. Se avete pazienza, ok, altrimenti non vi posso fare niente. Non dovete avere paura, a breve la formazione titolare sarà delineata».
Contro il Pescara è vietato sbagliare. «Ma non è una gara decisiva, la stagione è lunga», ribatte il tecnico siciliano. «Affrontiamo una squadra forte che punta alla promozione. I ragazzi sono carichi, in campo servono equilibrio e coraggio nel rischiare la giocata».
Recuperato Petermann, unico assente l’infortunato Rizzo. Tre gli ex biancazzurri: il giuliese Di Pasquale, titolare in difesa, D’Ursi, che torna dal 1’ in attacco, e Peschetola, esterno offensivo di Cupello, che parte dalla panchina.
Giovanni Tontodonati