Da Ferentino a Pescara Navarra, rifiuti e calcio

30 Giugno 2024

Ex giocatore, nel 2021 37 milioni di fatturato. Ha girato tanti club

PESCARA. Non è bastata la ventilata possibilità di cedere una parte delle quote del Pescara e la poltrona di presidente a Rosettano Navarra. È andata in scena un’altra contestazione nei confronti di Daniele Sebastiani, da 13 anni presidente del Pescara. È stata la terza in poco più di un mese. Sotto il sole, ieri pomeriggio, in mezzo alla città: da piazza della Rinascita al municipio per protestare contro la presidenza. Un migliaio di tifosi biancazzurri. Prossima iniziativa giovedì 4 luglio data della nascita del club. Saranno 88 anni di vita. La prossima settimana si potrebbe passare dalle parole ai fatti e avere un nuovo assetto societario. Ma la contestazione non si placa, nemmeno il giorno dopo l’incontro tra Sebastiani e Rosettano Navarra. Il 67enne imprenditore ciociaro ha il suo core-business nel settore dello smaltimento dei rifiuti. Insieme al fratello Bruno si occupa da 30 anni della gestione completa, dal trasporto sino al deposito finale. Negli anni ha costruito un impero, partendo dalla ditta individuale che aveva costituito nel 1979. Sacrifici e fiuto per gli affari. A tal punto che nel 1988 è nata la Navarra Spa, un gruppo industriale che controlla altre società ed è proprietaria nella zona industriale di Ferentino (Frosinone) della piattaforma di stoccaggio provvisorio e trattamento dei rifiuti. È quel che si dice un self made man che ha costruito le sue fortune anche sui materiali per l’edilizia e poi ha diversificato adattando le cave dismesse e la flotta convertendole al riciclo dei rifiuti inerti e fangosi. Nel tempo non sono mancati gli inciampi con la giustizia, ma ha trovato sempre il modo per uscirne indenne. Stando ai dati di reportaziende.it, nel 2021 la Navarra Spa ha fatturato 37 milioni e 358mila euro. Il costo del personale dell’azienda ammonta a 1milione e 212mila euro. Navarra Spa, fino a un paio di anni fa, gestiva quasi 350mila tonnellate di rifiuti all’anno e contava circa 80 addetti.
Schietto e sanguigno, Rosettano Navarra non è il tipo che le manda a dire. E ha la passione per il calcio. Ha girato tante società, parallelamente allo sviluppo delle sue attività imprenditoriali. È stato un calciatore tra i dilettanti. Fino a qualche anno fa si dilettava in partitelle amatoriali. La sua avventura da presidente è iniziata negli anni Novanta, alla guida del Ferentino. Partendo dalla Promozione è arrivato fino alla serie D, vincendo anche un titolo italiano Juniores. Ha poi fatto calcio a Pesaro e a Fano, in serie C. Con lui al timone del club ha spiccato il volo Angelo Palombo, divenuto poi il simbolo della Sampdoria. Nel 1999 ha preso il Frosinone, retrocesso tra i dilettanti e nel giro di un paio di stagioni lo ha riportato in C. Oltre alla promozione, il suo Frosinone nel 2000-2001 ha avuto la miglior difesa di tutti i campionati dalla serie A alla D: appena 16 reti subite. Nel 2003 Navarra ha ceduto il Frosinone all’attuale presidente Maurizio Stirpe. Per 17 anni l’imprenditore di Ferentino è rimasto senza calcio, anche se in più di un’occasione ha dato il suo contributo come sponsor a varie società, come il Sora, il Fondi, la Ternana e, soprattutto, il Ferentino, la squadra della sua città. Rosettano Navarra è un presidente vecchio stampo. Viscerale. Ha la fama del mangia-allenatori e quando c’è da prendere una decisione impopolare non si fa pregare due volte. Nel 2020 l’approdo a Livorno, ma il post Aldo Spinelli è un imbuto nel quale finisce per essere divorato anche Navarra. Poco tempo, poi il club l’imprenditore è uscito di scena e la società amaranto, successivamente, è scomparsa dal panorama professionistico.
È arrivato a Pontedera dopo essere stato avvicinato dal sindaco, Matteo Franconi. Divenuto azionista di maggioranza (con il 39% delle quote) nell’aprile 2022, Navarra ha guidato alla salvezza il club della provincia di Pisa e nella stagione dopo ha affidato al diesse Zocchi il compito di apportare ritocchi mirati a un organico che è un bel mix di qualità, esperienza e freschezza. L’avvio di campionato, con il tecnico Catalano alla guida, non era stato pari alle aspettative del presidente e dei 30mila abitanti della cittadina toscana. Ovviamente, ha pagato l’allenatore, esonerato. Alla guida del club granata è arrivato Massimiliano Canzi, già “secondo” di Zenga e Beretta. E poi nell’aprile scorso l’annuncio del disimpegno di Navarra a Pontedera, pronto per la prima avventura calcistica in Abruzzo. Si parla di un ingresso nel Pescara con il 20%. Ci sono i professionisti all’opera pronti a mettere nero su bianco le proposte emerse nel corso dell’incontro Sebastiani-Navarra di venerdì.
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