Da Riccioni a Caione, tanti abruzzesi nel mondo

14 Febbraio 2020

Panoramica dei giocatori e dei tecnici impegnati fuori regione e in Europa ad alti livelli

L’AQUILA. Il movimento abruzzese schiera tanti atleti fuori regione. Dopo la rinuncia della scorsa estate alla serie A dell’Unione rugby L’Aquila, l’Abruzzo con Avezzano e Paganica in serie B cerca il salto di categoria, anche se sono tanti gli atleti che per studio o scelta giocano nei club di categorie superiori. Su tutti il pilone destro teramano Marco Riccioni che ha prolungato il suo rapporto fino al 2021 con la Benetton Treviso nel Guinness PRO14 e che è con l’Italrugby con cui ha l’arduo compito di raccogliere l’eredità, nel cuore degli abruzzesi, dell’aquilano di origini Sergio Parisse (142 caps) quest’anno approdato a Tolone, nel campionato francese. Nella franchigia delle Zebre, invece, ha collezionato 3 presenze come Permit Player il promettente mediano di mischia aquilano Nicolò Casilio, protagonista anche in Top 12 con la maglia del Calvisano campione d’Italia. Ha scelto l’estero anche Simone Panella, ala aquilana classe 2001 che dall’Accademia dei Wasps (il coach è Andrea Masi) gioca a Norwich. Ricca la rappresentanza nel Peroni Top 12, a partire da Rovigo campione d’inverno dove giocano il centro aquilano Marcello Angelini e l’ala avezzanese Luciano Lisciani. Anche nella vice capolista Valorugby Emilia gioca un aquilano, il pilone Guido Romano, allenato da Carlo Festuccia. Ad avere la rappresentanza più numerosa le Fiamme Oro, terza forza del campionato nazionale, con l’assistant coach Daniele Forcucci, il video analist Marco Di Massimo e lo psicologo dello sport Andrea Pelliccione ed in squadra con la seconda linea Ugo D’Onofrio, i centri Roberto Quartaroli e Alessandro Forcucci, il pilone Stefano Iovenitti e l’apertura Filippo Di Marco. Corposa anche la presenza aquilana a Viadana con i piloni Nico Breglia, Antonio Brandolini e l’ala-estremo Alessandro Ciofani e nella Lazio con il pilone Davide Di Roberto, il tallonatore Francesco Maria Ferrara, la terza linea Andrea Angelone insieme alla terza linea teatina Kevin Cacciagrano. In Emilia sono approdati la scorsa estate a Colorno il mediano di mischia Riccardo Raffaele (Flavio Tripodi allena l’under 18 Elite) e ai Lyons Piacenza l’ala-centro pescarese Riccardo Capone. Tanti anche gli atleti in serie A. Nel girone 1 la terza linea Angelo Maurizi è al secondo anno nell’Accademia Ivan Francescato e gioca il 6 Nazioni con la nazionale under 20; l’estremo Francesco Palmisano, il centro Pietro Antonelli sono approdati ad Alghero (insieme all’ex L’Aquila e Gran Sasso Andrea Lofrese); il mediano di mischia Simone Petrolati e la seconda linea Andrea Pietrinferni al Cus Torino. Nel girone 2 con la capolista Verona gioca la seconda-terza linea Alessio Ponzi; al Valpollicella l’estremo teramano Roberto Reale e nella cadetta del Petrarca Padova il centro Antonio Caione. «Ho la fortuna di giocare in uno dei migliori club italiani, molto organizzato», afferma l’ex Polisportiva L’Aquila Gran Sasso, «giocare fuori ci permette di acquisire esperienze da riproporre nella nostra regione. Ho un ricordo bellissimo delle stagioni giocate all’Aquila», continua Caione, «mi auguro che i bambini possano tornare ad avere il sogno di giocare nei massimi livelli con la squadra della propria città». Nel girone 3 a Pesaro (dove il pescarese Rossano Fagnani è tecnico under 18 e C2) sono arrivati l’apertura Giovanni Natalia e il tallonatore Fabrizio Fiorentini; al Civitavecchia, ripescata per la rinuncia dell’Unione, il centro Marco Rosa e nella cadetta dei Medicei il pilone classe 2001 Enzo Gentile. Tra i ragazzi che giocano fuori regione in serie B da segnalare a Brescia nel girone 3 anche gli ex Polisportiva L’Aquila Roberto Santilli, Ludovico Di Marco, Alessandro Di Giambattista.
Tommaso Cantalini
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