Da Sky alla Lega Pro: Marani nuovo presidente

Il giornalista eletto dai club della serie C, Zola il vice. Anche il Pescara ha appoggiato la sua elezione
ROMA . Il derby fra giornalisti per la presidenza della Lega Pro se lo è aggiudicato Matteo Marani, battendo Marcel Vulpis, ex vicepresidente vicario e reggente dopo le dimissioni di Francesco Ghirelli. La fumata bianca dal Salone d'Onore del Coni che ieri ha ospitato l'assemblea elettiva è arrivata intorno all'ora di pranzo e il risultato delle urne, con votazione a scrutinio segreto, è stato schiacciante. Su 58 votanti, infatti, 39 le preferenze per il giornalista di Sky (ora lascerà il posto), 15 i voti per Vulpis, 2 schede bianche e altrettante nulle per un totale di 58 votanti su 60 in seconda convocazione (assenti la Juve Next Gen e l'l'Arzignano). Anche il Pescara ha appoggiato il nuovo presidente. Con Marani, poi, sono stati eletti per il prossimo biennio anche i due vicepresidenti: Gianfranco Zola e Giovanni Spezzaferri, con il primo che assumerà la carica di vicario avendo ricevuto più voti (50 contro 33). Un momento, quello dell'elezione dei vicepresidenti, al quale Vulpis non ha partecipato, lasciando il Salone d'Onore dopo la sconfitta e affidando a Twitter un primo commento a caldo. «Ringrazio tutti i presidenti che mi hanno votato, persone straordinarie e libere», ha scritto Vulpis. Poi è stata la volta del vincitore che ha diviso in tre le priorità della Lega Pro. «La prima è la sostenibilità economico-finanziaria, un tema quasi opprimente visto che il nostro calcio ha i costi del professionismo ma non i ricavi. Il secondo punto è il metodo di lavoro e fare rete, pensando in modo differente. Il terzo è pensare di più ai settori giovanili, e per questo motivo ho scelto Gianfranco Zola», ha detto Marani che non si è sottratto al tema sulle seconde squadre definendole «utili», aggiungendo come il miglioramento debba arrivare attraverso la riforma dei settori giovanili «tutelando il talento», né al tema sui format e le riforme. «Inevitabilmente la riforma va fatta anche con la Serie C, può arrivare tramite il dialogo tra le leghe», ha aggiunto Marani. «Noi cercheremo di capire le esigenze degli altri a patto che gli altri capiscano le nostre». A Gianfranco Zola è affidato il compito di valorizzare i giovani. «E se la C cresce è un bene anche per la Serie A e B», ha detto l'ex idolo del Chelsea. «Voglio dare il mio contributo per creare un ambiente e l'atmosfera giusta affinché i nostri ragazzi crescano, ma servirà tempo». I 6 consiglieri saranno invece ufficializzati nel prossimo consiglio direttivo del 21 febbraio.

