Da Venditti a Morelli, l’Italrugby parla abruzzese

23 Marzo 2022

Tra staff tecnico e dirigenziale, sono 6 le pedine della spedizione azzurra che ha battuto il Galles

L’AQUILA. È finito il digiuno per l’Italrugby. Gli azzurri, con la prima storica vittoria in Galles, hanno interrotto la striscia di 36 sconfitte consecutive nel Sei Nazioni. Un successo 22-21 al Millennium Stadium maturato nel finale grazie alla meta di Padovani trasformata da Garbisi, dopo L’azione capolavoro di Capuozzo. «È incredibile per come è finita in Galles», commenta con un filo di voce il marsicano Giovanbattista Venditti, manager logistico degli azzurri nato e cresciuto rugbisticamente ad Avezzano, al suo primo 6 nazioni da dirigente, «dopo una prestazione enorme dei ragazzi, che ha aperto gli occhi a molti, ma chi li vede da vicino sa che è una conseguenza del lavoro fatto».
L’Italia, reduce da sette anni senza vittorie, dal 28 febbraio 2015 quando capitan Sergio Parisse (aquilano) e compagni hanno espugnato Edimburgo 19-22 con Venditti autore di una meta fondamentale, si affida a tanti giovani, cresciuti molto nel corso del torneo, da cui il movimento si aspetta un ulteriore salto di qualità. «Due gruppi diversi per carattere ed età media», dice l’ex ala di Gran Parma, Aironi, Zebre e Newcastle Falcons. «Sono felice che finalmente quella del 2015 non verrà più ricordata come l’ultima nostra vittoria. L’attitudine di questi ragazzi è speciale».
In campo l’Abruzzo non ha avuto rappresentanti, soprattutto a causa dell’infortunio del pilone teramano Marco Riccioni, che milita con i Saracens, anche se sono stati invitati a partecipare al raduno l'apertura aquilana Filippo Di Marco ed il trequarti di Sulmona Alessandro Forcucci, in forza alle Fiamme Oro.
«L’invito a Di Marco e Forcucci è un segnale che lo staff guarda i giovani del top 10 per le franchigie e la nazionale», continua Venditti, «Riccioni è alle prese con l’infortunio di novembre, ma ci ha fatto visita in ritiro ed a breve tornerà in campo. Fa parte del gruppo ed è un elemento fondamentale».
Folta invece la rappresentanza abruzzese nello staff tecnico e dirigenziale con il Consigliere delegato aquilano Giorgio Morelli, il video analist aquilano Massimo Lombardo, il mental coach pescarese di adozione Claudio Robazza, il nutrizionista di Avezzano Carmine Orlandi, il fisioterapista residente all’Aquila Aristeidis Apostolopoulos. «Ho ringraziato personalmente tutti per il lavoro svolto ed il valore umano», afferma Venditti, «è stato più facile il mio compito, alla prima esperienza. Se noi mettiamo la massima professionalità, diamo una mano ai giocatori a fare meglio». Il sogno dell’Isweb Avezzano (serie B) sarebbe quello di rivedere Venditti, 32 anni, in campo con la maglia giallonera. «L’idea è quella, vorrei anche io che accadesse», conclude, «devo incastrare impegni lavorativi e familiari. In questo caso la carta d’identità non conta».