Dal barcone ai campi di calcio: la favola di Suli, freccia dell’Aquila

L’AQUILA. Il sogno di Suleman Mohammed si sta realizzando. La sua storia ha commosso la città, ma il finale ha un lieto fine. “Suli” non è più un semplice rincalzo dell’Aquila, ma è diventato un...
L’AQUILA. Il sogno di Suleman Mohammed si sta realizzando. La sua storia ha commosso la città, ma il finale ha un lieto fine. “Suli” non è più un semplice rincalzo dell’Aquila, ma è diventato un indiscusso titolare nello scacchiere di mister Roberto Cappellacci. La crescita è stata esponenziale visto che è sempre tra i migliori in campo e tra i più applauditi allo stadio “Gran Sasso-Acconcia”, specie nelle ultime due gare contro la Nuova Santegidiese e il Fontanelle.
Cuore e corsa, sulla fascia sinistra è un motorino che non si ferma, sempre propositivo in fase offensiva, ma grossi miglioramenti sono stati fatti anche in copertura. «Sono molto contento di essere qui», commenta Suli, «perché posso contare su una società seria, con tanti giocatori di esperienza e di qualità e su un allenatore bravo. Dall’anno scorso il mister mi ha fatto crescere tantissimo, migliorando il mio modo di giocare. A Cappellacci sono molto grato. Quando sono arrivato ha subito capito le mie qualità e che potevo dare una mano come terzino sinistro, nonostante in precedenza avevo giocato come difensore centrale. E poi la gente qui all’Aquila è meravigliosa».
Un viaggio della speranza verso l’Italia, traumatico ed esasperante, quello di Suleman, partito dal suo Ghana a 15 anni a bordo di un camion colmo di gente. Attraversa tutto il deserto fino ad arrivare in Libia. Nel Nord Africa resta per molti mesi fino allo sbarco nelle coste siciliane. In Italia, il terzino rossoblù viene accolto all’Aquila dalla comunità “Crescere Insieme”. Qui, uno dei responsabili e ora team manager dell’Aquila, Goffredo Juchich, capisce le sue doti e lo porta a fare un provino all’Amiternina che decide di puntare sul giovane ghanese. Con il club scoppitano disputa un ottimo campionato Juniores, poi nella stagione 2018-19 passa all’Aquila dove vince la Prima Categoria. Quest’anno Cappellacci ha deciso di confermarlo nella rosa, andando a correggere i suoi difetti e perfezionando i suoi pregi. «Il viaggio è stato molto pericoloso, ero piccolo e non conoscevo nessuno. Ringrazio tantissimo il centro di accoglienza per come mi ha aiutato e lo stesso Goffredo in cui ho ritrovato un fratello». Suli è pienamente integrato in città, e ha infatti svolto un tirocinio di 6 mesi presso la cooperativa di Verde Acqua ed è vicino a prendere la patente. La volontà del ghanese è di continuare a calcare i campi di calcio e di contribuire al ritorno nei grandi dell’Aquila che ora è in vetta alla classifica del girone A di Promozione insieme al Mutignano. «Non è semplice, ma dobbiamo vincere il campionato. Il mio idolo? Alex Sandro della Juventus».
Pierluigi Trombetta
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